Urne aperte in Campania per le elezioni amministrative 2026. Sono 88 i comuni chiamati al voto domenica 24 e lunedì 25 maggio per eleggere sindaci e rinnovare i consigli comunali. Di questi, 26 superano i 15mila abitanti e, qualora nessun candidato dovesse ottenere la maggioranza assoluta al primo turno, si tornerà alle urne dopo quindici giorni per il ballottaggio.
Si vota domenica 24 maggio dalle 7:00 alle 23:00 e lunedì 25 maggio dalle 7:00 alle 15:00.
Le sfide più attese sono quelle dei due capoluoghi di provincia: Salerno e Avellino. Proprio qui si concentrano le maggiori attenzioni politiche regionali e nazionali, in una tornata che rappresenta anche un test sugli equilibri tra centrodestra e centrosinistra in Campania.
Ad Avellino la corsa vede contrapposti tre principali candidati: Gianluca Festa, sostenuto da Lega e Udc, Laura Nargi appoggiata da Fratelli d’Italia e Forza Italia, e Nello Pizza, candidato del campo largo progressista. Nel capoluogo irpino il voto assume un peso politico particolare anche per le divisioni interne al centrodestra e per la ricomposizione del centrosinistra.
Grande attenzione anche su Salerno, dove torna protagonista Vincenzo De Luca, deciso a riprendersi Palazzo Guerra dopo l’esperienza alla guida della Regione Campania. Il centrodestra si presenta compatto attorno a Gherardo Maria Marenghi, in una sfida che viene considerata tra le più simboliche dell’intera tornata elettorale.
Ma il voto coinvolge anche numerosi altri centri strategici della regione, da Afragola a Portici, passando per Marcianise, Ariano Irpino, Cava de’ Tirreni e Pompei. In diversi comuni si registrano alleanze variabili, civiche decisive e coalizioni trasversali che rendono il quadro politico particolarmente frammentato.
La tornata amministrativa rappresenta dunque un passaggio politico importante per tutta la Campania, con oltre un milione di cittadini chiamati alle urne tra grandi città e piccoli centri.





















