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Si è concluso domenica 17 maggio, tra emozioni, applausi e abbracci che sapevano già di arrivederci, il XXIII Convegno Nazionale del progetto in Rete nazionale, “Coloriamo il Nostro Futuro”, il progetto che da oltre vent’anni unisce scuole, istituzioni e territori dei parchi italiani e delle riserve naturali, in un’esperienza educativa unica nel suo genere. Quattro giorni intensi vissuti nel cuore delle Madonie, in Sicilia, dove centinaia di studenti hanno eletto il presidente junior della Federparchi. Ragazzi e ragazze dei consigli comunali junior, docenti, dirigenti scolastici, amministratori e referenti provenienti da tutta Italia hanno condiviso molto più di un semplice convegno: hanno condiviso una visione fatta di ambiente, legalità, pace, partecipazione e soprattutto relazioni umane autentiche.
“Coloriamo il Nostro Futuro” nasce con una missione chiara: educare le nuove generazioni alla tutela dell’ambiente e alla cittadinanza attiva attraverso la valorizzazione dei territori dei parchi italiani e delle riserve. Un progetto che mette al centro la salvaguardia del patrimonio naturalistico, la difesa dei piccoli borghi, il rispetto della legalità e il senso di appartenenza alle comunità locali. Nei territori che aderiscono alla Rete, la scuola diventa così uno strumento concreto di crescita civile e culturale, capace di insegnare ai ragazzi che custodire un parco, un borgo o un paesaggio significa anche custodire identità, memoria e futuro.
L’edizione 2026 ha restituito ancora una volta il volto più vero del “Coloriamo”: quello di una grande famiglia che si ritrova ogni anno e che, a ogni incontro, rinnova legami profondi. Lo ha ricordato con forza anche la fondatrice del progetto, Francesca Albanese, presenza costante e punto di riferimento morale del movimento: “Coloriamo deve essere un progetto da non dimenticare, in cui ogni volta che ci si ri-incontra l’amicizia viene rinnovata. Qualcosa di sostanziale: un affetto che nasce tra tutti quelli che partecipano e che si trasmette a chi arriva.”
La Dirigente Elisabetta Di Maio, referente per la Campania – C’è tanto lavoro in questo progetto ma c’è anche tanto sentimento e amore per i nostri territori – L’accoglienza cordiale nei piccoli comuni delle Madonie, gli incontri istituzionali, i tavoli di lavoro e i momenti conviviali, hanno cateterizzato il soggiorno in Sicilia, arricchito dagli sguardi pieni di entusiasmo dei ragazzi, motore della grande macchina del convegno che annualmente si svolge in una dei parchi della Rete. Una comunità temporanea ma intensissima, capace di abbattere distanze geografiche e differenze, unita da uno stesso spirito: quello del “Coloriamo”.
Tra i momenti più significativi vissuti durante il soggiorno siciliano, la visita ai borghi delle Madonie con la calorosa accoglienza da parte delle amministrazioni e delle loro comunità, la visita a Palazzo Jung, sede del Museo del Presente “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”. Qui gli studenti hanno avuto il privilegio di incontrare Maria Falcone, in un momento di grande intensità educativa e civile. Un’esperienza che ha lasciato un segno profondo nei ragazzi, richiamando il valore della memoria, della giustizia e dell’impegno quotidiano contro ogni forma di illegalità. Perché “Coloriamo” non educa soltanto alla tutela dell’ambiente, ma forma cittadini consapevoli, capaci di costruire comunità fondate sul rispetto, sulla responsabilità e sulla pace.
La giornata conclusiva del Convegno ha visto anche la premiazione del concorso nazionale “Trame di Pace”, tema centrale di questa edizione, dedicata all’idea di intrecciare diritti e costruire comunità per abitare la pace. Grande orgoglio anche per la Campania, salita sul podio con un prestigioso terzo posto per l’Istituto Comprensivo di Alife. Un riconoscimento importante che testimonia la qualità del lavoro educativo svolto nelle scuole del territorio e la crescente forza della Rete campana all’interno del progetto.
Proprio la Campania, in particolare le scuole, le amministrazioni comunali e i parchi delle province di Benevento e Caserta, raccoglierà il testimone della Sicilia: sarà infatti la nostra regione a ospitare il XXIV Convegno Nazionale di “Coloriamo il Nostro Futuro” nella primavera del 2027. 
Una sfida entusiasmante resa possibile dalla straordinaria tenacia della referente regionale, la dirigente scolastica Elisabetta Di Maio, che con determinazione sta lavorando per ampliare la Rete campana. Attualmente sono coinvolti: I.C. Alife (con scuole nei comuni di Sant’Angelo d’Alife, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico, Gioia Sannitica); I.C. “L. Da Vinci” (con scuole nei comuni di Limatola, Dugenta, Frasso Telesino, Melizzano); I.C. Telese Terme (con scuole nei comuni di Telese, Solopaca, Castelvenere); I.C.1 “A. Oriani” S. Agata (con scuole nei comuni di Sant’Agata de’ Goti e Durazzano); I.C. Da Vinci – Visconti di Omignano; I.C. D’Angiò di Boscotrecase; I.C. Ludwig Van Beethoven di Casaluce; IC Statale del Matese. 
La Di Maio – Un ringraziamento particolare ai docenti che seguono le attività dei ragazzi e delle ragazze, agli Enti comunali e ai presidenti dei parchi che collaborano e condividono le azioni educative e formative delle scuole.
I Parchi coinvolti: Parco Regionale Taburno-Camposauro, Parco Nazionale del Matese, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e Parco Nazionale del Vesuvio. Aspetto significativo del progetto è che per entrare a far parte di “Coloriamo” non basta essere una scuola: bisogna appartenere o gemellarsi a un territorio che abbia scelto di custodire e valorizzare il proprio patrimonio ambientale e culturale.
È proprio questa la forza del progetto: creare una rete tra giovani, scuole e comunità che vivono all’interno delle aree protette italiane, trasformando i parchi in luoghi di educazione, partecipazione e sviluppo sostenibile. In un tempo in cui molti piccoli borghi combattono contro spopolamento e marginalità, “Coloriamo il Nostro Futuro” prova a ribaltare la prospettiva, insegnando ai ragazzi a riconoscere il valore della propria terra e a diventarne ambasciatori.
Per questo il progetto rappresenta molto più di un evento scolastico. “Coloriamo il Nostro Futuro” è un grande laboratorio di comunità che coinvolge amministrazioni comunali, enti parco, istituzioni, famiglie, associazioni e cittadini in un lavoro corale indispensabile alla riuscita di un’esperienza di tale portata. Ogni anno studenti e docenti provenienti da tutta Italia si spostano per incontrarsi, conoscere nuovi territori, creare connessioni e portare con sé immagini, storie e relazioni che diventano memoria viva.
Ed è proprio qui che si gioca la grande occasione per i territori campani coinvolti. Ospitare il prossimo convegno nazionale significherà accendere i riflettori su borghi, paesaggi, tradizioni, eccellenze culturali ed enogastronomiche spesso poco conosciute, offrendo una straordinaria opportunità di promozione e crescita condivisa. Ma soprattutto significherà investire nei giovani e in un’idea di futuro fondata sulla collaborazione, sull’accoglienza e sul senso di appartenenza.
La Sicilia, nell’organizzazione complessa del convegno, ha rappresenta un esempio umano potente, la dimostrazione che quando scuole, istituzioni e comunità scelgono di lavorare insieme, nascono esperienze capaci di lasciare il segno.
E mentre le delegazioni rientravano nelle proprie regioni, tra stanchezza, sorrisi e nostalgia, una frase riecheggiava più di tutte: “Insieme siamo una forza. W il nostro Coloriamo.”