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“In vista della definizione degli assetti del Consiglio regionale e delle relative presidenze delle Commissioni, registriamo con preoccupazione la possibilità che Alleanza Verdi e Sinistra venga esclusa da responsabilità consiliari di rilievo”: così in una nota i consiglieri regionali Rosario Andreozzi e Carlo Ceparano.
Una scelta del genere non sarebbe solo ingiusta verso una forza politica che ha contribuito a costruire e vincere la sfida del campo largo in Campania, ma sarebbe soprattutto controproducente per l’attuazione del programma stesso del poresidente Roberto Fico. Perché Avs non è una comparsa ornamentale della coalizione, è il pilastro su cui si reggono le politiche ambientali, sociali e di tutela dei più deboli, temi senza i quali il campo largo diventa una formula neutra e svuotata di senso”, aggiungono.
“Ambiente, trasporti pubblici, sanità territoriale, diritti sociali, politiche abitative, lotta alle disuguaglianze: sono queste le materie che gli elettori hanno chiesto di portare al centro del governo regionale. E sono materie sulle quali Avs ha competenza, storia e mandato politico reale. Inoltre, la marginalizzazione di una forza fondatrice della coalizione in Campania invia un segnale sbagliato e miope anche in prospettiva nazionale, proprio mentre ci si prepara ad affrontare una destra che sta portando il Paese verso l’impoverimento materiale, il definanziamento dei servizi pubblici, l’attacco allo Stato sociale e una totale confusione sulla politica estera”, dicono Andreozzi e Ceparano.
“Il campo largo non può essere evocato nelle conferenze stampa e poi dissolto quando si tratta di condividere spazi e responsabilità. Se la coalizione deve essere il fronte con cui sfidare la destra di Meloni alle prossime politiche, allora bisogna costruirla davvero nelle giunte e nei consigli, non solo negli slogan. Per questo stigmatizziamo con forza l’assenza di un metodo chiaro e il tentativo di confinare Avs a un ruolo marginale, e chiediamo che la coalizione regionale torni ai suoi fondamentali: partecipazione, equilibrio e rispetto reciproco. Escludere Avs significa indebolire la coalizione. Riconoscerne il ruolo significa invece rafforzarla, qui in Campania e nel Paese”. 

“Come Alleanza Verdi e Sinistra esprimiamo forte preoccupazione per le modalità con cui si sta avviando il percorso della nuova maggioranza in Campania. A poche ore dalla presentazione della Giunta e del programma di governo, constatiamo con rammarico che il cosiddetto campo largo non stia partendo con il piede giusto. Una criticità già emersa durante il primo Consiglio regionale, svoltosi senza alcun incontro preliminare o momento di sintesi tra le forze della coalizione. Oggi la mancanza di collegialità si ripropone, aggravata dall’assenza di un confronto strutturato sul tema delle Commissioni consiliari, snodo vitale per il funzionamento democratico dell’istituzione”. aggiungono nella nota le segreterie regionali di Avs.
“Crediamo convintamente nel progetto del campo largo, ma l’unità non può ridursi a un mero rapporto di forza numerica o ad atti unilaterali dei partiti maggiori. La politica è costruzione di sintesi e richiede ascolto e responsabilità condivisa. Non siamo disposti ad avallare forzature che mortificano il pluralismo e svuotano di senso il mandato degli elettori. Per questo, rivolgiamo un appello diretto al presidente Roberto Fico, in quanto leader della coalizione e garante della sua coesione: è necessario convocare con urgenza un tavolo politico che coinvolga capigruppo e segretari regionali per giungere a scelte condivise”.
“La Campania è la terza regione d’Italia; procedere senza concertazione su assetti fondamentali è inaccettabile. Se questo dovesse essere il metodo della legislatura, guardiamo con inquietudine al futuro. Il campo largo è una straordinaria opportunità, ma solo se fondato su trasparenza e rispetto reciproco. Diversamente, il percorso risulterà fragile e segnato da divisioni che la regione non può permettersi”, conclude la nota.