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Festina lente. Come Augusto – parafrasando Svetonio – il patron granata Danilo Iervolino si “affretta lentamente” affidandosi alle certezze consolidate della stagione – di fatto – appena conclusa per allestire la Salernitana che verrà.
Nessuna rivoluzione (sic!) quindi: del resto la scelta di azzerare un organico arrivato comunque ad un punto dalla seconda piazza pur essendo stato ricostruito dalle fondamenta nella scorsa estate rischierebbe di complicare non poco il cammino di un club che (dopo il sogno promozione sfumato a Brescia) immaginiamo punti con decisione al salto di categoria.

Festina lente, quindi. Affrettarsi lentamente ponderando le scelte tecniche e di campo. Partendo dalla conferma – ormai certa – di Serse Cosmi sulla panchina e di Faggiano quale diesse. Del resto il tandem umbro-siciliano – negli ultimi mesi della scorsa stagione – ha dato chiari segnali di intesa ed affidabilità. Costruire, o meglio completare qualitativamente, la Salernitana che verrà partendo dalle certezze tecnico-tattiche di Cosmi e dalle sue richieste in sede di mercato potrà non poco agevolare il lavoro del diesse e l’impegno economico del patron, ormai – crediamo – convinto che una squadra in cadetteria possa avere più appeal in un’ipotetica trattativa di cessione del club.

Ma da chi ripartirà la Salernitana? Le certezze sono molte e tutte di qualità: partendo dal telaio sul quale Cosmi ha puntato con decisione negli ultimi due mesi, tra campionato e playoff, il diesse dovrà lavorare con intelligenza e determinazione per completare l’organico migliorandolo nei ruoli che hanno palesato le maggiori difficoltà, ovvero quelli chiave della difesa dove appare difficile immaginare moltissime conferme rispetto alla scorsa stagione. Perché se è vero che alcuni calciatori sono stati decisivi anche nel pacchetto arretrato è altrettanto evidente che proprio gli errori e le lacune difensive hanno rappresentato il tallone d’Achille di una squadra che ha subito troppi gol, quasi sempre in fotocopia.

Dobbiamo, quindi, aspettarci un mercato “intelligente” e di qualità in palese controtendenza rispetto allo scorso anno, quando Faggiano fu costretto ad azzerare completamente la rosa (operazione meritoria del diesse) per poi ricostruire letteralmente dal nulla quella squadra che con Cosmi, dopo mesi di approssimazione e navigazione a vista, ha assunto i connotati che le hanno permesso di arrivare ad un passo dal ritorno in cadetteria.