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Brutta, sporca, cattiva. E prima, di nuovo, con pieno merito. La Salernitana ritrova vittoria e vetta superando in trasferta l’Altamura ed approfittando della sconfitta del Catania a Casarano.
Una vittoria “di categoria” contro una squadra tignosa, equilibrata.
Ma i numeri non mentono e la squadra di Raffaele, subito il clamoroso gol dello svantaggio su una ripartenza da un’azione d’attacco, ha saputo riordinare le idee capitalizzando due volte dagli undici metri (due rigori ineccepibili) costringendo gli avversari a non tirare mai in porta.
Dopo quattordici giornate i numeri non possono più essere sottovalutati. Se è vero che la Salernitana non ha il miglior attacco né la miglior difesa è altrettanto inconfutabile che – tolta la parentesi post Crotone – i granata sono stati primi in classifica per tutta la prima parte del torneo. Ed ora il calendario, nelle ultime cinque giornate, offre alla squadra di Raffaele l’opportunità di girare – a fine andata – con un bottino potenziale di oltre 40 punti. Ed in un campionato dove nessun risultato è scontato mantenere la continuità può essere il migliore alleato dei granata.
Domenica la Salernitana ospiterà il Potenza nella giornata in cui il Benevento sarà di scena al San Vito di Cosenza. Il calendario offre, quindi, la possibilità per i granata di giocare lo scontro diretto del Vigorito con un potenziale vantaggio numerico di punti tale da permettere di giocare con scioltezza il derby con le Streghe.
Ma questa è un’altra storia.