Quest’anno Ognissanti cade di domenica e il fine settimana fra il 31 ottobre e il 1° novembre diventa, per tante famiglie, l’ultima occasione dell’autunno per qualche giorno fuori casa prima delle feste di dicembre. Chi parte in macchina con il cane mette in valigia guinzaglio e crocchette, e spesso anche qualche dubbio sulle regole, dal momento che se ne sente parlare soprattutto quando arriva una multa. Eppure il trasporto degli animali in auto è regolato da un solo comma dell’articolo 169, che si legge in pochi secondi.
Quelle poche righe lasciano a chi guida più margine di quanto si creda e, proprio per questo, gli affidano la responsabilità di come viaggia l’animale. Tutto il resto, dalle soste all’acqua fino alla temperatura dell’abitacolo, la legge non lo scrive, anche se è lì che si capisce se il viaggio sarà sereno per il cane e per chi lo accompagna.
Conviene quindi preparare l’auto prima ancora di pensare alla strada. Nei primi giorni di novembre si cammina su prati bagnati, sentieri fangosi o spiagge deserte, e al ritorno il cane sale in macchina con le zampe sporche e il pelo umido, mentre chi soffre il movimento può avere qualche piccolo incidente sul sedile. Sedili e bagagliaio, allora, vanno protetti con qualcosa che non scivoli sotto le zampe in curva e che al rientro si possa lavare senza fatica. Una vecchia coperta basta per un tragitto breve, ma per chi viaggia spesso con il cane esistono tappetini lavabili pensati apposta, e fra chi li produce c’è, ad esempio, Baupad, marchio specializzato in tappetini lavabili per cani, che li propone sia per la casa sia per il viaggio.
Un cane libero si può, due no
Il comma 6 dell’articolo 169 vieta di trasportare animali domestici in numero superiore a uno e, in ogni caso, in condizioni tali da intralciare la guida o da renderla pericolosa. Letta dal lato di chi viaggia, la norma dice che un solo cane può stare libero nell’abitacolo, purché resti lontano da volante e pedali e non copra la visuale di chi guida.
Con due o più animali il discorso cambia, perché lo stesso comma li ammette soltanto se custoditi in un’apposita gabbia o in un contenitore, oppure nel vano posteriore separato dal posto di guida con una rete o con un altro mezzo adatto. Gabbie, contenitori e reti montati in modo permanente vanno autorizzati dalla Motorizzazione.
Quanto costa sbagliare e chi ne risponde
Chi non rispetta queste condizioni ricade nella sanzione generale prevista dall’articolo, cioè una multa da 87 a 344 euro, come riporta il testo vigente dell’articolo 169 del Codice della strada pubblicato su Normattiva, a cui si aggiunge la decurtazione di un punto dalla patente, o di due per chi l’ha conseguita da meno di tre anni. La contestazione arriva a chi sta al volante, anche quando il cane appartiene a un passeggero, poiché è il conducente a dover garantire che niente, a bordo, gli impedisca di guidare in sicurezza.
Il sedile anteriore non compare fra i divieti, dato che la norma ragiona soltanto in termini di intralcio alla guida. Davanti, tuttavia, il cane si trova a pochi centimetri dalle mani del conducente e di fronte all’airbag del passeggero, che in un urto si apre con una forza calcolata per un adulto. Per questo è più prudente farlo viaggiare dietro, dentro un trasportino ben fissato oppure con una pettorina agganciata alla cintura di sicurezza.
Il viaggio visto dal sedile posteriore
Durante un tragitto lungo il cane ha bisogno di fermarsi più o meno quanto chi guida. Una pausa ogni due ore circa, o anche prima se l’animale si agita o ansima, basta per fargli sgranchire le zampe al guinzaglio e per offrirgli acqua in una ciotola pieghevole.
Anche in novembre l’abitacolo cambia temperatura in fretta. Un’auto ferma al sole di mezzogiorno si scalda più di quanto lasci pensare l’aria fresca di fuori, mentre la sera, a motore spento, si raffredda presto, tanto che la regola resta non lasciare il cane chiuso nell’auto parcheggiata, nemmeno per il tempo di un caffè. Quanto ai sedili, un tappetino o una vecchia coperta tengono pulita la tappezzeria e danno al cane un appoggio asciutto, anche se in una frenata non lo trattengono, compito che spetta al trasportino, alla rete divisoria o alla pettorina.
Domande Frequenti (FAQ)
Si può tenere il cane sul sedile anteriore dell’auto in Italia?
Il Codice della strada non lo vieta in modo espresso quando l’animale è uno solo, a condizione che non ostacoli la guida. È comunque il posto più sconsigliato, perché il cane può distrarre il conducente e, in caso di incidente, resta esposto all’apertura dell’airbag.
Chi paga la multa se il cane di un passeggero intralcia chi guida?
La violazione viene contestata al conducente, che ha il compito di tenere l’abitacolo in condizioni di guida sicure. Se l’auto appartiene a un’altra persona, il proprietario del veicolo ne risponde insieme a lui secondo le regole generali del Codice.
Ogni quanto bisogna fermarsi durante un viaggio in auto con il cane?
Nessuna legge fissa una cadenza, e una sosta ogni due ore circa è un riferimento ragionevole per un cane adulto in salute. Cuccioli, cani anziani e animali che soffrono il mal d’auto possono avere bisogno di pause più frequenti, soprattutto se sbavano, guaiscono o non trovano una posizione comoda.


















