Trentotto cani costretti a vivere tra rifiuti, escrementi, senza acqua, senza ricoveri adeguati e in un fabbricato diroccato, completamente incompatibile con le loro esigenze etologiche. È lo scenario drammatico scoperto dai Carabinieri Forestali di Capaccio-Paestum durante un controllo effettuato il 17 settembre a Eboli, insieme al Servizio Veterinario dell’ASL di Eboli e alle Guardie Ambientali Zoofile dell’Accademia Kronos. Per questa vicenda LNDC Animal Protection ha sporto denuncia per il reato di maltrattamento di animali e seguirà l’iter giudiziario affinché i responsabili rispondano delle proprie azioni.
I due coniugi proprietari dell’immobile sono stati denunciati per maltrattamento di animali e anche per violazioni in materia ambientale, mentre il fabbricato è stato posto sotto sequestro.
“Ancora una volta ci troviamo davanti a una situazione di degrado e sofferenza che lascia senza parole”, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Trentotto cani privati delle condizioni minime di vita, costretti a sopravvivere in mezzo ai propri escrementi e ai rifiuti, senza acqua e senza ripari. È una realtà che dimostra quanto sia ancora diffuso il maltrattamento degli animali all’interno di proprietà private, spesso invisibili fino all’intervento delle autorità.”
LNDC Animal Protection rivolge un ringraziamento ai Carabinieri Forestali, al personale veterinario intervenuto e a tutti coloro che hanno contribuito a far emergere questa situazione. In particolare, l’associazione sottolinea il ruolo della propria Sezione di Salerno, coinvolta fin dalle prime fasi dell’intervento dal Servizio Veterinario dell’ASL di Eboli per collaborare nella gestione dell’emergenza.
I volontari della Sezione LNDC di Salerno sono intervenuti immediatamente per mettere in sicurezza i primi animali che è stato possibile allontanare dalla struttura, tra cui una mamma con i suoi cuccioli, già recuperati e presi in carico dall’associazione. Gli altri cani, però, si trovano ancora all’interno dell’immobile dove vivevano in condizioni di grave degrado, in attesa del loro trasferimento in una struttura idonea.
“La nostra Sezione di Salerno è stata contattata dal Servizio Veterinario fin dall’inizio proprio per dare una mano nella gestione di questa emergenza e per offrire il supporto dell’associazione agli animali che sarà possibile prendere in carico “, prosegue Rosati. “ Adesso inizia la fase più delicata: restituire dignità e serenità ad animali che hanno conosciuto soltanto abbandono e privazioni.”
LNDC Animal Protection chiede che le indagini proseguano in modo approfondito per ricostruire da quanto tempo i cani fossero detenuti in quelle condizioni, verificare eventuali ulteriori violazioni della normativa sul benessere animale e accertare tutte le responsabilità penali. Allo stesso tempo, l’associazione chiede che vengano completate nel più breve tempo possibile le procedure necessarie per trasferire gli animali in strutture idonee, evitando che restino anche un solo giorno in più nel luogo del maltrattamento.
“Ci auguriamo che questo caso venga perseguito fino in fondo e che la risposta della giustizia sia all’altezza della gravità dei fatti”, conclude Rosati. “Quando si arriva a trovare decine di animali in condizioni simili, non si tratta di una semplice negligenza, ma di un maltrattamento grave che deve essere sanzionato con fermezza. Nel frattempo, LNDC Animal Protection continuerà a essere accanto a questi cani, perché il loro recupero non finisce con il sequestro: comincia proprio da lì.”


















