Figura anche l’ex consigliere regionale della Campania Pietro Diodato, 66 anni, tra le 31 persone per le quali la Direzione distrettuale di Napoli ha presentato un’istanza di appello al tribunale del Riesame dopo il rigetto di una misura cautelare avanzata al gip Fabrizia Fiore nell’ambito di una indagine sul clan Contini.
L’inchiesta, che risale agli inizi di marzo, ha portato alla notifica da parte delle forze dell’ordine di 39 arresti in carcere.
La Procura antimafia partenopea contesta a Diodato i reati di voto di scambio politico-mafioso e di turbativa d’asta aggravata.
In relazione al primo capo di accusa la Dda contesta di essersi accordato con altre tre persone, tra cui Gaetano Girgenti (ritenuto il referente della cosca nella zona del Vasto, a Napoli), e Raffaele Prete (anche lui ritenuto legato al clan Contini), affinché gli procurassero voti in occasione delle elezioni regionali della Campania del 20 e 21 settembre 2020. Anche per Girgenti e Prete i pm antimafia hanno presentato appello per la misura cautelare dell’arresto.
Anche la presunta turbativa d’asta, risalente al 6 ottobre 2020, viene contestata in concorso con Gaetano Girgenti, Raffaele Prete e con una terza persona: la vicenda riguarda la vendita all’asta di un’abitazione pignorata a Diodato nel quartiere Pianura del capoluogo partenopeo.
L’inchiesta, che risale agli inizi di marzo, ha portato alla notifica da parte delle forze dell’ordine di 39 arresti in carcere.
La Procura antimafia partenopea contesta a Diodato i reati di voto di scambio politico-mafioso e di turbativa d’asta aggravata.
In relazione al primo capo di accusa la Dda contesta di essersi accordato con altre tre persone, tra cui Gaetano Girgenti (ritenuto il referente della cosca nella zona del Vasto, a Napoli), e Raffaele Prete (anche lui ritenuto legato al clan Contini), affinché gli procurassero voti in occasione delle elezioni regionali della Campania del 20 e 21 settembre 2020. Anche per Girgenti e Prete i pm antimafia hanno presentato appello per la misura cautelare dell’arresto.
Anche la presunta turbativa d’asta, risalente al 6 ottobre 2020, viene contestata in concorso con Gaetano Girgenti, Raffaele Prete e con una terza persona: la vicenda riguarda la vendita all’asta di un’abitazione pignorata a Diodato nel quartiere Pianura del capoluogo partenopeo.




















