“Disarmare i cuori dei potenti ottenendo il dono della pace”.
La “prima ” per l’Arcivescovo metropolita di Benevento mons. Michele Autuoro in occasione della Festa della Madonna delle Grazie, Patrona del Sannio e copatrona di Benevento, si è concretizzata in un appello alla società civile e alla società politica per un riscatto spirituale e sociale delle genti attraverso un nuovo percorso che porti alla pace tra gli uomini in un periodo storico in cui le guerre prevalgono su tanti scenari geografici.
“Affidiamo giovani e sofferenti accogliendo la nostra umile acqua e trasformala in speranza” ha sottolineato l’Arcivescovo nella solenne, tradizionale celebrazione del 2 luglio iin Basilica di Viale San Lorenzo. La Santa Messa ha rinnovato questa mattina il legame sentito e profondo della città con la Madonna delle Grazie.
Il sindaco Clemente Mastella insieme al comandante della polizia Municipale Giuseppe Vecchio, nel rispetto della tradizione, ha donato il cero votivo che ora arde presso la Basilica indicando la devozione popolare e l’amore dei beneventani per la Madre di Cristo che protegge la città.
Presenti autorità civili e militari questa mattina con il vice Prefetto Maria De Feo. Olte al sindaco presenti il vice sindaco Francesco De Pierro gli assessori Carmen Coppola e Antonella Tartaglia Polcini e il presidente del consiglio Comunale Renato Parente.
Mons. Autuoro che ha raggiunto la Basilica a piedi, salutando i fedeli lungo il percorso e quanti erano giunti per la Santa Messa, ha sottolineato: “E’ una festa di amore e di alleanza. Dio rinnova per noi l’ eterno amore. E’ la nostra fede e la nostra identità. Questo è il nostro grande unico abbraccio di fede e speranza”.
Poi ha aggiunto: “Questa Basilica è il cuore pulsante della nostra fede. Oggi siamo qui per onorare la madre che ci è stata donata da Gesù morente sulla croce e a tutti i frati minori va il mio ringraziamento che quotidianamente preservano questo santuario”.
Mons. Autuoro ha ricordato come sia necessario combattere l’indifferenza e rifiutare la logica dell’ isolamento degli anziani e della sofferenza. di tanti ammalati. Respingere i migranti vista come nemici e’ visto come una concezione negativa”. L’Arcivescovo ha quindi sottolineato come manchi la fraternità nella politica sociale: “Affidiamoci a Maria per la sua protezione materna”.
L’Arcivescovo ha quindi voluto tornare sul suo insediamento in Arcidiocesi, avvenuto proprio domenica scorsa, ed ha ringraziato la comunità dei fedeli e la società civile beneventana per l’accoglienza anche un pò scherzando sul tema: “E’ stata la città piu’ calda del sud Italia. Grazie a tutti”
Terminata l’Omelia, il sindaco, nel donare il cero votivo, ha detto: “Questo dono è una forma di affetto particolare che lega il popolo per chiedere benevolenza e salute per tutti i malati, anche io lo sono, spero di farcela. Il legame tra la Madonna delle Grazie e la città è sempre più forte”.





















