A Cicerale, nel Salernitano, si è rinnovata la tradizionale semina dei ceci, prodotto simbolo del territorio e presidio Slow Food, con un’iniziativa promossa dal Comune per il secondo anno consecutivo. Amministratori comunali, cittadini e giovani, tutti insieme, hanno partecipato alle operazioni di semina secondo pratiche agricole tradizionali. Presenti l’ambasciatrice della Dieta Mediterranea Giovanna Voria e i ragazzi del progetto GOL. “Rinnoviamo un gesto che appartiene – dichiara il sindaco Giorgio Ruggiero -. alla nostra storia e alla nostra identità La semina dei ceci rappresenta anche un momento di comunità”. Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con le fasi di raccolta e battitura, fino alla degustazione estiva in occasione della Festa dell’Emigrante. A Cicerale si coltiva ancora una varietà locale di ceci, piccoli, dorati e dal sapore intenso, caratterizzati da lunga conservabilità e ottima resa in cottura. La produzione segue metodi tradizionali, biologici e sostenibili senza uso di chimica né irrigazione. Per questo i ceci di Cicerale sono considerati una vera eccellenza gastronomica del Cilento.
A Cicerale torna la semina dei ceci
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