Dalla Costiera Amalfitana che “nun se po’ cchiù lassà”, come canta Nino D’Angelo nel tormentone dell’estate, alle carte bollate: il passaggio è brusco, ma è proprio lì che questa mattina si è spostata la vicenda che vede contrapposti il Comune di Atrani e l’onorevole Francesco Emilio Borrelli.
Mentre la Divina continua a godersi la sua stagione da protagonista pop, il sindaco Michele Siravo e l’amministrazione comunale hanno illustrato pubblicamente le ragioni della denuncia-querela depositata nei giorni scorsi contro il deputato.
La conferenza stampa si è svolta questa mattina, martedì 25 agosto alle ore 10.00, presso lo studio legale dell’avvocato Michele Sarno, in via G.B. Lama 7 a Salerno.
Davanti ai giornalisti, Sarno — presidente della Camera Penale di Salerno e legale del Comune di Atrani — ha illustrato i contenuti del fascicolo depositato, soffermandosi sui passaggi ritenuti più rilevanti sotto il profilo giuridico.
Al centro della vicenda vi sono le contestazioni sollevate da Borrelli riguardo la gestione della spiaggia, la qualità delle acque marine e presunti episodi di sversamento presso la foce del torrente Dragone.
Accuse che l’Amministrazione ha definito “gravi e infondate”, spiegando come il fascicolo depositato contenga una risposta puntuale e documentata, con atti ufficiali e verifiche tecniche che smentirebbero una per una le affermazioni del parlamentare.
Il sindaco Michele Siravo, presente all’incontro, ha ribadito la volontà di tutelare l’immagine del Comune e della comunità atranese, sottolineando come le dichiarazioni di Borrelli, affidate ad un post sui social dove il parlamentare è molto seguito, abbiano generato un danno reputazionale ingiustificato.
Siravo ha inoltre richiamato la necessità di “riportare la discussione sui fatti e non sulle suggestioni”, evidenziando che l’Amministrazione ha sempre operato nel rispetto delle norme e con piena trasparenza.
La conferenza stampa si è conclusa con l’invito a consultare gli atti depositati, affinché — come ha sottolineato Sarno — “sia chiaro che ogni contestazione ha una risposta precisa e verificabile”.



















