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Giro di boa nella querelle politica-istituzionale di Ferragosto. Atrani, uno dei comuni turistici più amati dai turisti, finisce nel mirino dell’Onorevole Francesco Borrelli. Ed è subito spaccatura nell’opinione social. C’è chi difende la graziosa cittadina della costiera e chi ringrazia l’onorevole per le sue battaglie a favore dell’Ambiente.

Intanto il Comune smentisce e annuncia querela. Il post incriminato recitava: “Salve deputato, oggi ad Atrani bagnanti e turisti hanno assistito a questo scempio ambientale. Liquami maleodoranti provenienti dalla fogna. Che vergogna”.

Oggi quel post non è più visibile sulla pagina Facebook dell’onorevole. La sparizione arriva a poche ore dall’annuncio del Comune di Atrani. Con la nota ufficiale del Sindaco Michele Siravo, il Conune aveva informato che nella prossima settimana sarebbe stata presentata una denuncia-querela nei confronti di Borrelli. La tutela legale è affidata all’Avv. Michele Sarno, presidente della Camera Penale di Salerno.

Il Comune contestava nel merito quanto scritto nel post social datato 10 agosto che noi riportiamo.
Non liquami, secondo Atrani, ma un fenomeno “ordinario e temporaneo” di acqua stagnante alla foce del torrente Dragone, causata dalla barriera di sabbia e dalla siccità. Sopralluogo con Polizia Locale e segnalazione ad Ausino S.p.A. avevano dato esito negativo, nessun odore di fogna, nessun scarico. Ausino ha confermato l’assenza di anomalie per tutta l’estate. Anche bagnini e videosorveglianza non hanno rilevato nulla. L’ARPAC, con campionamento del 3 agosto 2026, certifica le acque di balneazione di Atrani “eccellenti”.

Con la probabile rimozione del post, Borrelli sembra fare un passo indietro. Resta però in piedi la minaccia di querela annunciata da Atrani per il “grave danno d’immagine” arrecato al territorio e all’intera Costiera Amalfitana. Nei prossimi giorni si capirà se il Comune andrà comunque avanti con l’azione legale.