Lo show di Elodie al PalaSele di Eboli è apparso da subito come un gigantesco rito pop costruito per stupire, ma la serata ha evidenziato un divario netto tra la potenza visiva posta in essere dalla produzione e una performance vocale spesso in affanno. L’ambizioso tour, dedicato agli archetipi femminili di “Mi ami, mi odi”, si presenta con caratteristiche simili a quelle riservate alle grandi pop star, sostenuto da una regia ben eseguita, undici ballerini, ledwall monumentali, grande palco con lunghe pedane, vasche d’acqua e una lunga serie di cambi d’abito, tutti estremamente sexy. L’impianto scenico è impressionante e delinea un progetto studiato nei minimi dettagli.
Le quattro sezioni dello spettacolo, Audace, Galattica, Magnetica ed Erotica, sono introdotte da monologhi che illustrano la chiave di lettura di ciascun atto. L’idea funziona, dà ordine al racconto e mette Elodie al centro come performer totale. La scaletta attraversa tutte le hit, da “Bagno a mezzanotte” a “Black Nirvana”, “Vertigine”, “Euphoria” e molte altre.
La resa vocale è stata però il punto più fragile della serata. La voce non ha retto la complessità dello show, spesso coperta dalle basi e in più momenti affidata al playback. Elodie non ha nascosto le difficoltà: “Nel pomeriggio ho avuto un abbassamento di voce e sto facendo molta fatica a cantare. Mi dispiace molto, mi sento molto in difetto, mi sento scomoda. Voglio ringraziarvi per essere qui questa sera, c’è tutto l’impegno giuro. Scusate se sbaglierò qualcosa” ha detto la cantante romana che, a più riprese, durante il live ha rivolto il microfono al pubblico per farsi accompagnare nei passaggi più impegnativi.
La partecipazione dei fan è stata calorosa. L’artista ha raccolto regali, tra cui una bandiera LGBTQ che ha sventolato più volte, creando un momento di autentico affetto reciproco con i presenti. “Siete stati un pubblico magnifico, non avrei potuto desiderare di meglio… non so neanche se vi merito” dice ai quasi 6mila spettatori presenti prima di lasciare il palco dopo due ore di show.




















