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Le nuove Fonderie Pisano di Salerno saranno sostenibili, potranno produrre completamente in maniera pulita e saranno 4.0. È  quanto assicurano i 100 lavoratori che anche oggi, e nonostante la pioggia, hanno scelto di far sentire la loro voce sotto i portici della Prefettura di Salerno, chiedendo un confronto interistituzionale per trovare una soluzione alla loro vertenza.

Il 18 febbraio nell’ambito della seconda riunione della Conferenza di servizi utile al rilascio della valutazione di impatto ambientale è molto probabile che lo stabilimento riceva un diniego dalla regione e alla luce anche della sentenza della corte europea che ha condannato l’Italia per non aver protetto i residenti dei comuni vicini allo stabilimento dall’inquinamento atmosferico. In quella giornata è dunque possibile che si scriva la parola fine all’ attività produttiva di Fratte. 

Lo sanno bene i lavoratori che hanno come unica alternativa, venuta meno individuazione di un’area dove delocalizzare, di essere trasferiti a Foggia. Un’ipotesi  che ovviamente li riempie di preoccupazioni ed ansie, tanto da avere chiesto anche oggi con il supporto dei sindacati che si trovi una soluzione diversa . Intanto, in vista della convocazione per la conferenza dei servizi, il presidente del comitato salute Vita Lorenzo Forte ha scritto al Prefetto chiedendo che venga assicurata al tavolo una rappresentanza del Comune di Salerno, in questo momento affidato alla gestione commissariale.