“Si è aperta la discussione sulla legge elettorale e qui siamo davvero al cabaret”. Così il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, nel corso della sua diretta social, ha commentato l’ipotesi di riforma della legge elettorale.
“In questi anni – sostiene De Luca – ci hanno raccontato che il governo Meloni è stato un governo straordinario perché ha garantito la continuità per quattro anni.
Nel momento stesso in cui si rivendica il fatto che la legge elettorale ha consentito la stabilità del governo si dice che dobbiamo cambiare la legge elettorale per garantire la stabilità.
E qui siamo davvero di fronte a problemi psichiatrici. Qui la politica non c’entra più”.
Secondo De Luca “il problema della stabilità non dipende dalla legge elettorale. Dipende da una scelta che nessuno ha avuto il coraggio di fare, e cioè porre la soglia di sbarramento al 5% come in Germania.
Cioè acquisire il fatto che non possiamo avere un pollaio rappresentato alla Camera e al Senato, perché quello è l’elemento che mina la stabilità, le logiche di ricatto, di sopravvivenza, di contrattazione.
Ma non hanno il coraggio di farlo. Per cui abbiamo 20 sigle di partiti e partitini e sotto partitini”.
Infine “una considerazione maliziosa ma preoccupante: se tu metti il nome del candidato presidente del Consiglio, praticamente hai tolto, eliminato il potere del presidente della Repubblica.
Dunque la stabilità di governo non c’entra nulla con la legge. L’unica riforma seria da fare è mettere la soglia di sbarramento al 5%. Tutto il resto è aria fritta o furbizia, furbizia elettorale”.
Dopo la legge elettorale, l’ex governatore attacca la Regione
L’ATTACCO ALLA GIUNTA REGIONALE – “Da quando si è insediata la nuova giunta regionale – dice il sindaco di Salerno – registro una propensione alla demagogia che per quello che mi riguarda è diventata insopportabile. Mi riferisco al tema della trasparenza, della legalità.
Voglio dire in maniera definitiva che sul tema della trasparenza e della legalità tutti, compresi gli attuali governanti della regione Campania, devono prendere esempio dallo stile, dalle iniziative e dal modo di governare della precedente giunta regionale. Devo dire che io registro un’opacità nella gestione attuale”.
Il secondo punto riguarda il progetto per la nuova sede della Regione, varato a suo tempo dall’esecutivo De Luca.
“La giunta precedente aveva avviato la progettazione affidando l’incarico allo studio professionale di Zaha Hadid. Abbiamo speso già 2 milioni e mezzo di euro per la progettazione.
La scadenza del contratto previsto con lo studio Zaha Hadid è di metà mese. Quindi si rischia di veder buttati a mare 2 milioni e mezzo di euro.
È interesse della Regione e del Comune di Napoli premere, incalzare, farsi dare un cronoprogramma.
Un intervento come quello che avevamo immaginato non si farà mai più a Piazza Garibaldi nei secoli dei secoli”.
Infine la questione dell’Eav, la holding regionale dei trasporti al centro di critiche e attualmente ancora guidata dal manager Umberto De Gregorio, scelto a suo tempo da De Luca.
“Avevo letto indiscrezioni, che segnalavano l’orientamento ad impegnare alla direzione di Eav un esponente proveniente dalle ferrovie.
Non mi esprimo nel merito ma, trasparenza per trasparenza, mi aspetto che si metta in piedi un bando pubblico, una selezione pubblica.
Voglio ricordare, per rispetto del lavoro fatto negli anni passati e per rispetto del contributo dato dai dirigenti di Eav, dai lavoratori, dalle organizzazioni sindacali, che quando siamo partiti con la precedente amministrazione abbiamo ereditato un’azienda che era fallita, 700 milioni di euro di debiti.
L’Eav è diventata una delle aziende di riferimento dell’Italia”.





















