Il coordinamento scafatese di Fratelli d’Italia chiama a raccolta le istituzioni e chiede un tavolo di confronto immediato per sbloccare la vertenza dell‘ospedale “Mauro Scarlato”. Il partito punta a superare una volta per tutte la stagione delle promesse elettorali, esigendo l’applicazione immediata dei piani regionali che prevedono il pieno reinserimento del nosocomio scafatese nella rete di emergenza-urgenza. La richiesta di ripristinare i servizi nel presidio cittadino diventa così il fulcro di una battaglia che mira a superare i vecchi slogan per ottenere risposte concrete da Palazzo Santa Lucia.
Sulla questione interviene duramente Mario Santocchio, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, che traccia una linea netta tra le parole del passato e le azioni necessarie oggi.
«Vogliamo ringraziare pubblicamente l’ingegnere Arcangelo Sicignano – dichiara Mario Santocchio – perché a lui va il grande merito di aver riportato la questione del Pronto Soccorso al centro dell’attenzione cittadina, risvegliando le coscienze su una battaglia che appartiene a tutti. Accanto alla legittima protesta, però, oggi è il momento del confronto istituzionale duro e trasparente. Siamo stanchi della solita passerella: troppi esponenti politici sono passati per Scafati a ogni campagna elettorale, stringendo mani e assumendo impegni che sono svaniti il giorno dopo il voto. Adesso basta».
Il coordinatore cittadino punta il dito contro le evidenti contraddizioni tra le decisioni scritte sui tavoli regionali e la realtà quotidiana vissuta dai cittadini.
«La verità è scritta nei documenti, ma viene sistematicamente ignorata nei fatti – continua Santocchio –. Da anni la programmazione sanitaria della Regione prevede il reinserimento a pieno titolo dello Scarlato nella rete di urgenza-emergenza. Eppure, questa direttiva è rimasta solo sulla carta. Durante i mesi più duri della pandemia, il nostro ospedale è stato in prima linea, un punto di riferimento eroico e generoso per l’intero territorio. Ma invece di riconoscere questo merito e valorizzare la struttura, la Regione Campania ha risposto togliendo persino il Punto di Primo Soccorso, chiudendo di fatto ogni porta alle emergenze dei nostri cittadini».
Un affronto che, secondo il partito, richiede una mobilitazione compatta e trasversale, priva di barriere ideologiche.
«Questo scenario non è più accettabile – conclude il coordinatore di Fratelli d’Italia -. Sosterremo con forza ogni azione politica, istituzionale e civica che vada nella direzione della tutela della salute degli scafatesi. La salute non ha colore politico, è un diritto sacrosanto e non faremo un solo passo indietro finché non avremo risposte vere».




















