E’ stata udita in commissione trasparenza, presieduta da Antonio Cammarota, la dirigente del settore patrimonio (doveva intervenire anche l’avvocato Vincenzo Luciano, capo staff del sindaco in ordine alla volontà politica e quindi la responsabilità degli atti politici). Nei prossimi giorni verrà udito anche l’ingegnere Micillo, perché l’ingegnere Micillo ha l’istruttoria dei fondi del Prius che sono stati già stanziati per 2 milioni di euro e che però hanno dei tempi lunghi per il rifacimento della massicciata del pattinodromo: in verità servono 4 milioni e mezzo (i costi preventivati) e non si sa dove andarli a prendere.
“Abbiamo sollevato l’idea che essendo demaniale ed essendo attribuibile anche all’erosione e al danno delle mareggiate potrebbe inserirsi anche un costo a carico della capitaneria, a carico del demanio e a carico della stessa regione su altri fondi però quello che più sconforta è che non sappiamo adesso per esempio che fine fanno i campi da tennis e se dovessero susseguirsi ulteriori crolli – ha dichiarato Cammarota – perché la zona è stata messa in sicurezza, ma è stata messa in sicurezza per quanto riguarda l’incolumità, non per quanto riguarda le cose – noi potremmo vedere mortificati altri campi.
Il bando che era di 8 anni per i campi da tennis è stato ridotto a un anno perché manca un campo e poi altro elemento è che non c’è un piano di manutenzione ordinaria per il Comune di Salerno quindi, ad esempio, su via Velia non si può intervenire se non crolla qualche cosa, anche se è stato messo in sicurezza e due anni fa se era stato denunciato ad alcuni consiglieri comunali qualche fessurazione: il problema a monte e a valle è che lo sport salernitano quello che deve costruire la forza dei nostri giovani è gravemente pregiudicato”.




















