Si fa ancora fatica a spiegare l’acronimo. Ed invece il Pis, inteso come pronto intervento sociale è già una realtà avviata nella zona di Salerno Nord, al confine con gli ultimi paesi in provincia di Napoli. Il Pronto Intervento Sociale gestito dall’Azienda Consortile “Comunità Sensibile” è una finestra di ampio respiro in territori difficili, in cui le emergenze sociali sono state finora grida inascoltate. Il Pis di Comunità Sensibile copre i comuni di Angri, Scafati, Sant’Egidio del Monte Albino e Corbara. Eppure, quando raggiungiamo Michele Vangone, sociologo e vicedirettore dell’ente ubicato ad Angri è alle prese con un caso di Pagani: “Non possiamo assolutamente permetterci di fare una distinzione meramente geografica, quando si può aiutare un utente, anche solo indirizzandolo altrove e tranquillizzandolo sapendo che c’è qualcuno che possa ascoltarlo abbiamo il dovere morale di farlo” ci racconta, fornendo da subito informazioni sullo spirito di collaborazione con cui si lavora. Il Pis ha un numero di telefono, allo 081- 3182123 si può telefonare dalle 17 alle 8 di mattina. Un numero a cui risponde un addetto ai lavori, anche di notte, nonostante la notte.
Perchè è di notte che i problemi diventano emergenze. Come per i senzatetto alle prese con il freddo gelido di queste notti. Attraverso il Pis, c’è chi ha già ottenuto calore, ascolto ma soprattutto un pasto caldo ed una struttura per dormire. “I servizi resi da Comunità Sensibile sono molteplici, il nostro pronto intervento è base d’azione da cui si agisce in relazione alle problematiche. Senza rete non si può lavorare. Il Pis funziona solo quando c’è collaborazione con enti, associazioni e soprattutto forze dell’ordine” spiega Vangone. Violenza di genere, emergenze legate ai minori, assistenza ad anziani e a persone con difficoltà. Una rete che abbraccia le ferite più profonde della nostra società, resa possibile grazie a fondi ministeriali e comunali.




















