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Anche oggi, domenica 19 luglio, la Polizia Municipale di Salerno presidia i varchi d’ingresso di Universo Beach, invitando i bagnanti ad allontanarsi e a non accedere alla spiaggia. L’area è infatti interdetta da un’ordinanza firmata dal sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, che ha disposto la chiusura totale dell’arenile dopo il mancato rispetto, da parte dell’impresa esecutrice, di una serie di prescrizioni. La vicenda parte a maggio.

L’impresa avrebbe dovuto consegnare la seconda parte dei lavori di ripascimento, dopo il primo tratto inaugurato a luglio dello scorso anno tra entusiasmo e grande partecipazione. A settembre però il comune chiude la spiaggia dopo un seria di segnalazioni fenomeni di cementificazione e muffe.  Chiede chiarimenti all’imprese e avvia verifiche sulla qualità della sabbia e una  settimana prima della nuova consegna, dopo una serie di irregolarità confermate da Asl e Arpac, in particolare sulla qualità della sabbia utilizzata, sospende il cantiere.

Da quel momento è iniziato un braccio di ferro tra amministrazione e impresa sulla chiusura dei varchi, rimasti di fatto aperti e facilmente oltrepassabili dai bagnanti. Il 1° luglio Arpac e Asl sono tornati sulla spiaggia per nuovi prelievi: dalle analisi è emersa una carica batterica dieci volte superiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, facendo scattare un vero e proprio allarme igienico‑sanitario.

Alla luce di questi dati, il Comune ha nuovamente intimato all’impresa di mettere in sicurezza l’area. Chiudere tutto era l’unica soluzione, visto che per tutto il periodo estivo non si possono effettuare i lavori sulla spiaggia e quindi sarebbe stato impossibile per il Consorzio Infratech  intervenire per tentare di risanare la situazione. Ma l’impresa non ha fatto nulla, se non chiedere alle forze dell’ordine di intervenire per aiutare a vigilare sulla spiaggia. L’assenza di riscontri, testimoniata dalla continua presenza di persone sul bagnasciuga, ha portato il sindaco a firmare l’ordinanza che da ieri ha imposto la chiusura totale dell’arenile, con la Polizia Municipale impegnata a far rispettare il divieto.

Oltre alle sanzioni previste, il provvedimento richiama anche i rischi per la salute: possibili infezioni cutanee, disturbi gastrointestinali e altre problematiche legate alla contaminazione della sabbia. Il provvedimento ha scatenato una serie di reazioni rabbia da parte dei bagnanti che si vedono privati di una delle spiagge libere più belle e frequentate della città. Allo stesso tempo, l’ordinanza del sindaco rappresenta un ulteriore percorso verso quella che ormai sembra l’unica strada da seguire per proseguire i lavori del ripascimento sulla costa di Salerno: la rescissione contrattuale con il consorzio che non ha ottemperato secondo i rilievi dell’amministrazione comunale agli impegni previsti dalla gara d’appalto. A fine luglio è in programma una riunione con l’impresa.