Tempo di lettura: 2 minuti

La costituzione della “Salerno Coast Investiment Srl”, la nuova holding titolare del ramo sportivo degli asset imprenditoriali di Danilo Iervolino, ha inevitabilmente dato il via a dibattiti e considerazioni. La nuova società è stata costituita con atto notarile del 19 dicembre scorso: una “scissione parziale” che ovviamente non muta l’impegno di Iervolino nel club granata ma semplicemente “ristruttura” la visione societaria.

Il variegato oggetto sociale della holding (calcio professionistico, sviluppo di attività sportive, innovazione tecnologica applicata allo sport, piattaforme digitali, gestione e valorizzazione di asset, oltre a investimenti di natura strutturale e strategica) giustifica – di fatto – la nascita della nuova società che, vale la pena precisarlo, ha lo stesso Cda della Salernitana: Milan presidente, consiglieri Pagano ed Annunziata.

E tra chi si chiede – crediamo comunque legittimamente – le ragioni di questa mossa strategica e chi, invece, legge semplicemente la nascita della Salerno Coast Investiment come un’operazione finanziaria di ristrutturazione degli asset registriamo, ancora una volta, l’intervento “chiarificatore” dell’amministratore delegato del club granata.

Il dottor Pagano ha scelto un’altra volta il suo profilo personale Instagram per illustrare il suo pensiero.

In merito alle ricostruzioni distorte circolate sull’assetto societario – spiega Pagano su Instagram – è doveroso smentire categoricamente ogni illazione priva di fondamento. La riorganizzazione delle quote non rappresenta alcun passo indietro, né propedeutico a un disimpegno: al contrario, si tratta di un rafforzamento pieno e strutturato della presenza della proprietà”.

Pagano precisa che la nuova holding “è interamente partecipata dal Dott. Danilo Iervolino, che resta l’unico e diretto riferimento della Salernitana. Chi diffonde scenari fantasiosi crea confusione con un obiettivo chiaro: destabilizzare l’ambiente, minare il clima e alimentare sospetti. Non ci riuscirà”.

Parole sicuramente condivisibili, quelle di Pagano che – però – fatichiamo a collocare nell’alveo della comunicazione professionale.

Perché l’Ad granata continua ad usare il suo profilo social per diffondere dichiarazioni che andrebbero veicolate sui canali ufficiali e passare dall’area comunicazione del club?

Perché il dirigente di una società professionistica deve ricorrere alle elucubrazioni personali per chiarire ciò che dovrebbe essere – di fatto – un passaggio ufficiale?

Fatichiamo a trovare una risposta valida ma su una cosa concordiamo al cento percento con l’amministratore delegato della Salernitana. Nella parte finale del suo nuovo post il dottor Pagano ricorda ai lettori che “Il silenzio non è debolezza, è stile. È la scelta di chi preferisce costruire anziché chiacchierare”.

Condividiamo. E gli suggeriamo di metterlo in pratica.