Antonia Ocone, la diciassettenne rimasta gravemente ferita nella vicenda che ha sconvolto Paupisi e l’intera provincia di Benevento, sta mostrando segnali di miglioramento che infondono un cauto ottimismo. Ricoverata da ormai oltre due mesi presso la Neuromed di Pozzilli, la giovane sta affrontando un lungo e impegnativo percorso di riabilitazione neurologica e fisioterapica. Accanto a lei c’è costantemente la zia materna, Marisa, figura imprescindibile che la sostiene in ogni fase del percorso.
Sul fronte giudiziario, invece, procedono gli approfondimenti circa il profilo psichico del padre, Salvatore Ocone, attualmente detenuto presso il carcere di Benevento. Gli specialisti incaricati dalla magistratura stanno conducendo una serie di valutazioni per chiarire il quadro mentale dell’uomo al momento dei fatti, analizzando in modo ancor più approfondito sia la documentazione clinica pregressa sia il suo comportamento attuale.
Intanto a Paupisi l’associazione ‘Il Sogno’, in sinergia con il Comune e la Pro Loco, ha promosso una cena solidale a sostegno di Antonia e del fratello Mario. L’evento, previsto per sabato 20 dicembre, alle ore 20, presso l’ex edificio scolastico della frazione San Pietro, ha registrato il sold out con largo anticipo, segno tangibile di quanto forte sia il desiderio dei cittadini di offrire un contributo concreto ai due giovani.




















