Tempo di lettura: 3 minuti

Un atto di denuncia per cercare di riportare l’ordine e soprattutto cercare di fare chiarezza si una situazione che può diventare antipatica, qualora venga confermata.

La denuncia dell’assessore Mariangela Vietri, delegata alla pubblica istruzione e alla cultura almeno fino all’azzeramento da parte del sindaco di Solofra, merita di essere approfondita, di essere analizzata per fare luce su un modus operandi, quello ovviamente denunciato e da verificare, in merito alle convocazioni per i colloqui del Progetto Gol nel comune irpino.

In questi giorni – recita il post della Vietri – sto ricevendo numerose segnalazioni da cittadini in merito alle modalità di convocazione per i colloqui del Progetto GOL.
I primi colloqui, avvenuti tra lunedì e martedì per l’accredito, non hanno avuto modalità di convocazione chiare e definite.
Ad oggi, non è ancora chiaro secondo quali criteri il Centro per l’Impiego stia procedendo alle chiamate. Mi è stato riferito che le convocazioni avverrebbero in ordine alfabetico, ma da quanto mi viene riportato dai cittadini questo non risulterebbe rispondere al vero, a meno che non sia cambiata la storia dell’alfabeto.
Non ero fisicamente presente, ma le segnalazioni che ricevo sono tante e concordanti.
Desidero ribadirlo con forza: non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Tutti coloro che hanno presentato domanda devono ricevere pari trattamento, nel rispetto delle regole, della trasparenza e dell’imparzialità”.
 
Dalle parole dell’assessore Vietri, quindi, traspare una sorta di disuguaglianza tra cittadini, convocazioni di persone che dovrebbero attendere il proprio turno e che invece scavalcano gli aventi diritto. Il criterio alfabetico non è interpretabile, è un dato oggettivo e dalle denunce di alcune persone, pare che si sia stata fatta una selezione senza tenere conto dell’ordine ma per chiamata diretta. A meno che, come ha affermato la stessa Vietri, siano cambiati i parametri della convocazione. Ma anche questo va verificato perchè tanti hanno ‘denunciato’ la cosa, sintomo che non era stata data altra informazione in merito ai criteri per la convocazione presso il centro per l’Impiego.
 
A seguito di un confronto avuto nelle scorse ore con il Sindaco, mi è stato assicurato che sarà richiesta una proroga dei tempi per consentire la profilazione di tutti gli aventi diritto. Confido che questo impegno venga mantenuto e che siano rispettati i requisiti previsti.
Come rappresentanti istituzionali, il nostro compito è quello di informare il maggior numero possibile di cittadini sulle opportunità esistenti, non certo quello di decidere chi abbia o meno diritto ad accedervi: questa è competenza esclusiva degli uffici preposti.
Considerato che il procedimento dovrebbe concludersi entro poche ore e visto il susseguirsi di chiamate dovuto ai tempi ristretti, chiedo pubblicamente spiegazioni sulle modalità adottate.
A tal fine, provvederò ad inoltrare formale richiesta di chiarimento al Centro per l’Impiego, affinché vengano esplicitati i criteri adottati e garantita la massima trasparenza. Continuerò a vigilare, nell’esclusivo interesse dei cittadini e nel rispetto delle regole”.
 
Una situazione che va chiarita perchè sono i cittadini che meritano trasparenza. Certo è che il periodo per il comune di Solofra non è dei migliori. Dopo il blitz della Guardia di Finanza di qualche di un paio di mesi fa, si torna nuovamente ad alzare l’attenzione sul modo di amministrare del comune irpino. Un segnale che non può passare sotto silenzio e che merita di essere approfondito, per il bene di chi amministra che deve dimostrare trasparenza e di chi è amministrato che sceglie da chi farsi rappresentare sperando che sia la persona adatta.
 
Di seguito il corpo della lettera affidata ai social da parte dell‘assessore Mariangela Vietri.