E’ chiuso dallo scorso novembre e il Santuario di Montevergine lo resterà almeno fino al prossimo mese di aprile. Pronti a partire i lavori per il ripristino dei luoghi e della sicurezza a seguito dell’importante movimento franoso che ha interessato diversi tornati a pochi chilometri dall’Abbazia mariana.
La Provincia di Avellino ha deliberato il via dell’intervento per circa 80mila euro. Le operazioni avranno una durata di almeno 120 giorni a partire dal 31 dicembre 2025. L’obiettivo di Palazzo Caracciolo è il completamento entro la Pasqua che cade il 5 aprile. Una corsa contro il tempo, che ha visto già un primo importante rinvio: la benedizione delle candele con il pellegrinaggio dei femminielli, prevista come da tradizione il 2 febbraio giorno della Candelora, è stata rinviata a data da destinarsi.
E si spera non ci siano intoppi per strada per la reale e definitiva riapertura per i tempi.
Intanto l’abate di Montevergine, Riccardo Guariglia, dopo l’incontro con i sindaci di Ospedaletto d’Alpinolo e Mercogliano e i referenti delle associazioni della rete per la Candelora, ha proposto di celebrare la Candelora quando la strada Provinciale per Montevergine sarà di nuovo aperta.
Candelora, un appello per non interrompere una devozione secolare




















