Non è una settimana come le altre in casa Avellino. Il calendario mette di fronte ai lupi la corazzata Sampdoria, ma il clima attorno alla squadra è elettrizzato da una sessione di mercato che sta entrando nel vivo. Il direttore sportivo Mario Aiello e mister Raffaele Biancolino procedono su binari paralleli: da una parte la necessità di fare punti pesanti, dall’altra il restyling necessario per sognare in grande.
La novità più attesa per la sfida ai blucerchiati riguarda la corsia mancina. Marco Sala, ormai integrato nei meccanismi biancoverdi, si candida prepotentemente per una maglia da titolare. Ma non è solo: l’arrivo di Filippo Reale dalla Roma (prestito secco, ndr.) garantisce a Biancolino quell’alternativa giovane e di qualità che mancava nel reparto arretrato, alimentando il ballottaggio con Fontanarosa, quest’ultimo pronto al rientro dopo aver scontato il turno di squalifica. Nelle scorse ore, i due nuovi arrivati hanno scelto i numeri di maglia: il 3 per il terzino ex Como mentre il difensore ha optato per il 19.
L’esordio stagionale di Andrea Favilli e Luca D’Andrea rappresenta un “bonus” di immenso valore: i due inizieranno dalla panchina, pronti a spaccare il match nel secondo tempo e a dare il cambio al tandem Biasci-Tutino. A centrocampo, l’equilibrio è affidato ai piedi di Palmiero e Sounas, con il dubbio Besaggio–Palumbo ancora da sciogliere.
Il mercato in uscita ha fatto registrare una svolta importante: l’Avellino e Daishawn Redan hanno raggiunto l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto. Resta invece incerto il futuro di Facundo Lescano. L’attaccante argentino è finito nel mirino del Brescia, che ha messo sul piatto un’offerta allettante comprensiva di bonus. La società attende la cifra corretta per quello che viene considerato un top player per la categoria, mentre la Salernitana resta alla finestra.
Sul fronte entrate, il DS Aiello ha inviato un’offerta ufficiale all’Empoli per Lorenzo Ignacchiti, centrocampista classe 2004. La trattativa per il giovane talento mancino è l’obiettivo primario per completare la mediana, superando la pista che portava a Coli Saco.

















