Nel trimestre gennaio–marzo 2026 le imprese del Sannio programmano 4.660 assunzioni complessive, secondo le previsioni del Sistema Informativo Excelsior diffuse dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio. Un dato che conferma la tenuta del tessuto produttivo beneventano, pur in un contesto segnato da difficoltà strutturali nel reperimento di personale.
Nel solo mese di gennaio 2026 sono previste 1.710 entrate, pari a una quota significativa della domanda di lavoro regionale. Le imprese sannite che prevedono assunzioni rappresentano circa il 13% del totale campano, a conferma del peso del territorio nel mercato del lavoro della regione.
Il settore che concentra il maggior numero di ingressi è quello dei servizi, che assorbe circa il 60% delle assunzioni previste. In particolare, commercio, ristorazione, alloggio e servizi alle persone continuano a trainare la domanda di lavoro. Seguono il comparto delle costruzioni e l’industria, con una forte presenza del settore meccanico, che nel Sannio mantiene un ruolo rilevante.
A sostenere l’occupazione sono soprattutto le micro e piccole imprese: nel 70% dei casi le assunzioni programmate riguardano aziende con meno di 50 dipendenti, confermando la centralità delle PMI nell’economia locale.
Sul piano contrattuale prevale nettamente il tempo determinato, che interessa l’84% delle assunzioni previste nel Sannio. I giovani under 30 rappresentano il 21% della domanda di lavoro, segnale di una parziale apertura del mercato verso le nuove generazioni, seppur in forme contrattuali prevalentemente temporanee.
Il fabbisogno occupazionale si concentra in tre grandi aree professionali. Gli operai specializzati e i conduttori di impianti rappresentano il 34% delle entrate, seguiti da impiegati, professioni commerciali e nei servizi con il 27%. Più elevata rispetto ad altri territori la quota di professionisti ad alta specializzazione e dirigenti, che nel Sannio arriva al 26%.
Tra le figure più richieste spiccano gli addetti alla ristorazione (150 ingressi), gli addetti alle vendite (130) e gli operai delle lavorazioni alimentari (150), profili che riflettono la struttura produttiva e commerciale del territorio.
Resta però elevato il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Nel Sannio il 28% delle imprese segnala difficoltà nel reperire personale, soprattutto per mancanza di candidati, seguita da una preparazione non adeguata rispetto alle competenze richieste. Le criticità maggiori riguardano i profili tecnici e gli operai specializzati. Nel 50% dei casi è richiesta esperienza nel settore, mentre solo il 25% delle posizioni richiede una specifica esperienza nella mansione.
Per quanto riguarda i titoli di studio, il più richiesto resta il diploma professionale o una qualifica di formazione, indicato nel 32% delle assunzioni, soprattutto nei settori della ristorazione e della meccanica. Segue il diploma di scuola secondaria superiore (21%), con una domanda concentrata negli indirizzi di amministrazione, finanza e marketing e di turismo ed enogastronomia.
Le posizioni rivolte a laureati rappresentano il 21% delle assunzioni previste, in particolare nei settori della formazione, dell’insegnamento e dell’economia. In crescita anche la richiesta di diplomi ITS, con 40 posizioni programmate, a conferma del ruolo sempre più strategico della formazione tecnica superiore per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro sannita.
Fonte: Unioncamere – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior, 2026




















