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L’Avellino vince, convince e mette nel mirino i playoff, ma dietro la festa del “Partenio-Lombardi” per il successo sulla Sampdoria si nasconde un clima da “resa dei conti“. Se il campo parla la lingua dell’entusiasmo, il mercato racconta una storia di addii dolorosi, messaggi criptici e una rivoluzione silenziosa che sta cambiando il volto della squadra di Raffaele Biancolino.

A rubare la scena, poche ore dopo il fischio finale, è stato Facundo Lescano. Nonostante la convocazione e la presenza in panchina (unico tra i partenti a restare nel gruppo), il bomber argentino ha affidato ai social uno sfogo che sa di rottura definitiva: “Mettiti in disparte e osserva. Si capiscono tante cose uscendo di scena“.

Parole taglienti che arrivano dopo una serata passata a osservare i compagni lottare senza di lui e dopo la pubblicazione di una foto, postata da Gyabuaa, che ritraeva Lescano insieme ai “separati in casa” Rigione, Cagnano e Manzi. Per l’argentino la strada verso Brescia sembra ormai tracciata: la società irpina chiede un milione di euro, ma il post notturno conferma che il punto di non ritorno è stato ampiamente superato.

Il Direttore Sportivo Mario Aiello è stato chiaro: per costruire l’Avellino del futuro bisogna avere il coraggio di sfoltire il passato. Il primo tassello è già caduto con l’ufficialità di Giuseppe Panico alla Ternana (prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione in Serie B). Un’uscita necessaria per liberare spazio salariale e “strizzare l’occhio”, come ammesso dallo stesso DS, a colpi mirati in entrata.

In cima alla lista dei desideri c’è Coli Saco. Il centrocampista di proprietà del Napoli, reduce dal prestito svizzero all’Yverdon, è il profilo individuato per dare muscoli e sostanza alla mediana. La trattativa è ai dettagli: l’Avellino vuole chiudere in fretta per evitare l’inserimento della Casertana e regalare a Biancolino quel “polmone” atletico fondamentale per la seconda parte di stagione.

Il paradosso dell’Avellino attuale è tutto qui: una squadra che corre verso i piani alti della classifica mentre metà spogliatoio ha le valigie sul letto. Se i nuovi leader come Tutino e Palumbo trascinano il tifo, i vari Gyabuaa (direzione Mantova), Cagnano e Manzi attendono solo il via libera per salutare l’Irpinia.

Il mercato di riparazione si sta trasformando in una vera e propria chirurgia estetica: via chi non si sente più parte del progetto, dentro forze fresche e giovani di prospettiva. Da qui il ritorno alla carica per Lorenzo Ignacchiti dell’Empoli, giocatore che piace anche alla Reggiana.