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Tre diverse ordinanze del Suap, per complessivi nove giorni di chiusura. È la sanzione inflitta dal Comune di Napoli ad una nota attività di somministrazione di via Scarlatti 84, nel cuore del Vomero. La contestazione rivolta: occupazione illegittima di suolo pubblico. Ciascuna ordinanza commina tre giorni di stop all’esercizio, la massima penalità prevista per legge. I giorni di sospensione non sono consecutivi, e cadono nel prossimo febbraio. Si tratta delle giornate del 12,13,14, 19, 20, 21, 26, 27 e 28 del mese venturo.

Sui dehors dell’area collinare, peraltro, è in corso un’indagine della Procura regionale della Corte dei conti (titolare vice procuratore generale Davide Vitale). Un’inchiesta sfociata nel maxi blitz dello scorso 5 dicembre. In quella data, la Polizia municipale ha apposto i sigilli a strutture di vari bar e ristoranti.

Lo scorso 13 novembre invece, l’unità operativa Vomero dei caschi bianchi ha notificato una diffida al locale. L’intimazione era “a non reiterare l’occupazione illegittima di suolo pubblico”, si legge nelle ordinanze. “Con espressa avvertenza che – specificano i tre provvedimenti – nel caso di una nuova, e di ogni altra successiva, violazione (…), effettuata nell’arco di 365 giorni decorrenti dalla data del 04/07/2025, ossia, dalla data della violazione che ha dato origine alla citata diffida, oltre alle sanzioni stabilite dalle specifiche normative, sarà disposta, senza ulteriore avviso, la sanzione della sospensione dell’attività di somministrazione, mediante la chiusura della stessa per giorni 3 (tre)”. Da quel momento, al Suap sono stati trasmessi tre diversi verbali di contestazione. Ognuno porta una data diversa: 18 novembre, 5 dicembre e 30 dicembre. Secondo l’amministrazione, dunque, la diffida non avrebbe sortito effetto. Contro i provvedimenti amministrativi è sempre ammissibile ricorso.