Ci sono giorni in cui fa ancora più male pensare a chi non c’è più, come nella ricorrenza di un compleanno. Ma il ricordo non svanirà mai e sono tanti i modi per stringersi tutti insieme e ripensare a chi ci ha lasciato troppo presto. Così gli amici di Umberto Cardone, sfortunato centauro venuto a mancare ad appena 25 anni lo scorso 10 settembre, hanno scelto proprio la data del suo compleanno (15 gennaio) per organizzare un memorial al campo sportivo di Pietrelcina. “Anche se Umberto – ha detto uno degli organizzatori Werter De Nunzio – non era un giocatore ma un tifoso che assisteva a tutte le partite, insieme a tanti amici abbiamo deciso di organizzare un triangolare di calcio per mantenere vivo il suo ricordo. In campo sono scesi tutti quelli che lo conoscevano e per noi è stato come immaginarlo sugli spalti a sostenerci, cosa che faceva sempre quando c’era una partita. Siamo sicuri che a lui avrebbe fatto piacere essere ricordato così”.
Toccanti le parole pronunciate prima del calcio d’inizio (fatto poi dal padre e dal fratello di Umberto) dal parroco fra Daniele che ha esortato gli amici “a continuare ad essere così legati e vicini alla famiglia di Umberto”. La comunità di Pietrelcina, in grande numero, ha fatto sentire tutto il suo affetto al campo sportivo dove era presente anche il sindaco Salvatore Mazzone: “La famiglia – ha detto – non è sola nel suo dolore perché ha l’appoggio e il sostegno di tutti”. A rendere ancora più emozionante il pomeriggio, l’esibizione della cantante Selma e di Marco Zollo che hanno interpretato “Ogni volta” di Vasco Rossi, un testo che ha saputo raccontare forse nella maniera migliore lo stato d’animo dei presenti: “E ogni volta che viene giorno, Ogni volta che ritorno, Ogni volta che cammino e Mi sembra di averti vicino”.
Per la cronaca, il triangolare è stato vinto dagli amici di Umberto con la maglia verde ed al termine la coppa e la targa sono state donate ai suoi genitori. In seguito è stata celebrata una messa in ricordo del 25enne scomparso mentre in serata la famiglia ha offerto a tutti la cena nel proprio locale dove Umberto lavorava con passione e spirito di sacrificio.




















