Le Elezioni provinciali sono quasi alle porte, mancano meno di tre settimane alla presentazione delle liste e i partiti sono in fermento.
Nelle ultime ore Giovanni Cacciano, segretario del Partito Democratico ancora per pochi giorni, avrebbe contattato tutti gli attori del cosiddetto campo largo. Convocazione fissata per questa sera, sede provinciale del PD. Sul tavolo, le prossime Elezioni Provinciali.
Un tentativo estremo. L’ultimo atto prima del passaggio di consegne a Filomena Marcantonio. Obiettivo dichiarato: ricomporre il centrosinistra ‘anti-mastelliano’. Obiettivo legittimo. Politicamente fragile. Perché Cacciano arriva a questo appuntamento da segretario logorato. Sconfitto alle Elezioni Regionali. Contestato dentro il partito. Guardato con sospetto dagli alleati. Mai davvero riconosciuto come federatore. E questo pesa.
Non a caso, secondo le indiscrezioni, la riunione rischia di trasformarsi in un buco nell’acqua. Avanti-PSI, AVS e A Testa Alta non dovrebbero partecipare. Altrove, da giorni, pare ci siano emissari delle tre compagini al lavoro per una lista alternativa. Una lista che metta insieme gli amministratori di centrosinistra lontani da Clemente Mastella, ma anche distanti dall’attuale governance del Partito Democratico sannita.
Il paradosso è tutto qui. Nel tentativo di unire, Giovanni Cacciano potrebbe favorire la costruzione di un ‘campo largo’ alternativo. A meno di clamorosi colpi di scena, l’ultimo atto per Cacciano alla segreteria del PD rischia di assomigliare più ad un epilogo.




















