È in corso il secondo Consiglio regionale della nuova legislatura, convocato per la presentazione ufficiale della Giunta da parte del presidente Roberto Fico. Una seduta attesa, che segna l’avvio concreto dell’attività dell’esecutivo regionale dopo l’insediamento dell’aula.
Ma il clima, fin dall’ingresso in aula, è apparso tutt’altro che disteso. Le prime schermaglie politiche si sono registrate già nelle fasi iniziali dei lavori, con Edmondo Cirielli, che fermandosi con i giornalisti all’ingresso in aula ha puntato il dito contro i ritardi nella costituzione delle commissioni consiliari: “Stiamo perdendo tempo prezioso per la Regione. Il ritardo nella costituzione delle commissioni sta bloccando passaggi fondamentali, a partire dal bilancio. È una situazione che non possiamo permetterci. Il Partito Democratico si assuma le proprie responsabilità: così si paralizza l’attività del Consiglio e si danneggiano cittadini, enti locali e imprese che attendono risposte concrete”.
A seguire è intervenuto Gennaro Saiello, capogruppo del Movimento 5 Stelle, che ha rivendicato il ruolo del M5S dopo due mandati trascorsi all’opposizione, indicando l’avvio di una nuova fase politica.
“Per il Movimento 5 Stelle, dopo due mandati all’opposizione, quello di oggi non rappresenta un punto di arrivo ma un punto di partenza. Inizia una fase in cui chiederemo risposte chiare e concrete sui temi che più incidono sulla vita dei cittadini”, ha dichiarato Saiello.
“Sanità e trasporto pubblico saranno le nostre priorità: su questi dossier il Consiglio e la Giunta dovranno dare segnali immediati e misurabili”, ha aggiunto.
Toni decisamente più duri nell’intervento di Simeone, esponente della lista Fico Presidente, che ha preso le distanze dal Movimento 5 Stelle e lanciato una critica diretta agli equilibri interni alla maggioranza.
“Noi non siamo il Movimento 5 Stelle e non intendiamo essere confusi. Rivendichiamo una nostra autonomia politica e un metodo diverso”, ha affermato Simeone. – “Devo sottolineare, inoltre, che in questa fase registriamo più dialogo con l’opposizione che con la stessa maggioranza. È un dato politico che non può essere ignorato”, ha aggiunto.
Per l’opposizione è intervenuto Fernando Errico di Forza Italia, che ha aperto il suo intervento con un riconoscimento al presidente Fico, per poi spostare l’attenzione sulle criticità di sanità e trasporti: “Ho apprezzato, presidente, la scelta di non destinare un assessorato specifico alle aree interne, perché avrebbe sancito l’idea di due Campanie diverse”, ha dichiarato Errico. – “Sarò vigile sull’operato di questa Giunta sul tema della sanità, ma anche sugli evidenti ritardi del sistema dei trasporti. Un esempio emblematico è la Valle Caudina, ferma ormai da oltre sette anni”, ha aggiunto.
“Chiediamo un intervento serio e concreto da parte di questa Giunta, capace di dare risposte reali ai territori che da troppo tempo attendono soluzioni”, ha concluso.
A nome di Casa Riformista – Noi di Centro è intervenuto Ciro Bonajuto, che ha espresso pieno sostegno alla nuova Giunta, indicando le priorità politiche del gruppo.
“Il nostro gruppo, composto da cinque consiglieri e due assessori, esprime massima fiducia in questa Giunta”, ha dichiarato Bonajuto.
“Formazione e lavoro saranno due temi centrali su cui concentrare l’attenzione. Nel Mezzogiorno e in Campania il lavoro rappresenta una vera e propria emergenza: dobbiamo essere in grado di interrompere l’emorragia di giovani”, ha aggiunto.
“Le nostre eccellenze non devono più essere costrette a partire dalla Campania per andare nel mondo. Restare in Campania non deve essere una scelta di coraggio per i nostri giovani”, ha proseguito.
Bonajuto ha poi posto l’accento sul comparto agricolo: “L’agricoltura non è e non deve essere un settore marginale. È economia, identità culturale e strumento di legalità. Dobbiamo rafforzare la governance agricola, tutelare il reddito agricolo e sostenere le filiere sane”.
“Sostenere l’agricoltura significa difendere davvero le aree interne”, ha concluso.
È intervenuto quindi Andrea Volpe, esponente di Avanti-PSI, che ha richiamato la politica alla necessità di un linguaggio più realistico e vicino ai cittadini.
“Non raccontiamo storie irrealizzabili, ma torniamo a parlare con la gente. Ha votato meno del 50% e questo è un segnale chiaro: i cittadini chiedono risposte concrete”, ha dichiarato Volpe.
“Abbiamo parlato molto di sanità, ma la verità è che nelle aree interne i medici non vogliono andare. Esiste un gap reale da recuperare, ma non è una responsabilità esclusivamente regionale: serve anche un intervento del governo nazionale”, ha aggiunto.
A chiudere il dibattito è stato il presidente della Regione, Roberto Fico, che ha tracciato la linea politica della nuova Giunta, rivendicando un metodo di lavoro lontano dalla propaganda e improntato alla concretezza.
“Questa Giunta non sarà perennemente in campagna elettorale. Piuttosto che velocizzare per mettere una bandierina, ci prenderemo il tempo necessario per analizzare a fondo ogni questione”, ha dichiarato Fico.
“Non c’è dubbio che esista un problema sui trasporti ed è uno dei punti su cui metteremo mano, ma non con spot o annunci. Lo faremo in modo serio e approfondito, perché la mobilità è un diritto delle persone”, ha aggiunto.
“Questa sarà una Giunta che parlerà di diritti e soprattutto dell’applicazione concreta dei diritti per i cittadini campani. Anche sulla sanità affronteremo le criticità con serietà e rispetto nei confronti dei cittadini”, ha proseguito il presidente.
“La Campania è una regione importantissima, bellissima, con opportunità enormi. Il nostro compito è impegnarci fino in fondo per svilupparle”.
Nel corso della replica finale, il presidente Roberto Fico è tornato anche sulle polemiche legate alla composizione della Giunta e alla mancata nomina di un assessore espressione del territorio casertano, liquidandole come pretestuose.
“Non mi interessa, né tantomeno ho controllato, il luogo di residenza degli assessori. La polemica sul mancato assessore a Caserta è sterile”, ha dichiarato Fico.
“I miei assessori sono assessori della Regione Campania. Io sono il presidente della Regione Campania e noi lavoriamo per tutta la Campania, senza alcuna distinzione”, ha aggiunto.
“Pensiamo all’intero territorio regionale, senza divisioni e senza campanilismi”, ha concluso.

















