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Riceviamo a pubblichiamo la nota inviata da Cittadinanza Attiva in Difesa di Napoli indirizzata a diversi soggetti istituzionali per evidenziare le criticità emerse nella zona di Bagnoli. 

“Durante i lavori di rimozione e movimentazione dei materiali nell’area di Bagnoli, le polveri sottili (PM10 e PM2.5) stanno raggiungendo livelli molto superiori ai limiti normativi, come rilevato dall’unica centralina presente, MMB 274 – Bagnoli / Città della Scienza.

Tale centralina è collocata in un unico punto fisso e non effettua analisi di speciazione del particolato, per cui non rileva i contaminanti realmente pericolosi: fibre di amianto, metalli pesanti (piombo, cadmio, arsenico, mercurio, cromo), idrocarburi policiclici aromatici, PCB, diossine e furani.

Il semplice monitoraggio di PMIO e PM2.$ non consente di valutare il rischio sanitario reale. In particolare, per le fibre di amianto il D.M. 6/9/94 prescrive metodologie di campionamento e analisi dell’aria (MOCF), non sostituibili da misurazioni generiche con centralina fissa.

È quindi indispensabile effettuare analisi di speciazione del particolato, mirate a rilevare amianto, metalli pesanti, IPA, PCB, diossine e furani, al fine di proteggere la salute dei lavoratori e dei cittadini.

Alla luce di quanto sopra, chiediamo che: venga chiarito il piano di monitoraggio ambientale, specificando tipologia delle analisi, strumenti utilizzati e cadenza dei
controlli; in assenza di analisi di speciazione, vengano attivati campionamenti mirati con priorità su amianto e altri contaminanti tossici; i controlli interessino l’intera area dei lavori e siano effettuati in modo continuativo; i risultati delle analisi e le eventuali misure di riduzione dei rischi siano comunicati in modo trasparente e tempestivo.

Si richiede inoltre che venga esplicitato quali azioni correttive siano previste in caso di superamenti dei limiti e criticità riscontrate e dove vengano pubblicati i risultati.

Si richiede infine una verifica urgente da parte di tutti i soggetti istituzionali in indirizzo, con tempestiva informazione sulle azioni poste a tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori”, così nella nota Cittadinanza Attiva in Difesa di Napoli.