Nel Partito Democratico sannita non è più tempo di ambiguità. O dentro o fuori. E per Giuseppe Addabbo e Antonio Iavarone il conto rischia di arrivare prima del previsto.
Entrambi componenti dell’assemblea nazionale del PD, entrambi candidati alle elezioni provinciali. Ma non con il simbolo dem. Bensì con la lista ‘Sannio Bene Comune’ del cosiddetto campo largo, quella che mette insieme i ‘dissidenti del PD’ con AVS e Avanti-PSI. Una scelta che a Roma non è passata inosservata. L’ipotesi di un provvedimento nei confronti dei due si fa sempre più concreta. Non sarebbe il coordinamento provinciale a muoversi, ma il comitato di garanzia nazionale, l’organismo che vigila sul rispetto delle regole interne. Tradotto: la questione è diventata politica e disciplinare insieme.
Le possibili espulsioni sarebbero la conseguenza di una presunta infedeltà al partito. Un segnale che si sommerebbe all’assenza dei due al congresso provinciale della scorsa settimana. Assenze che, in questa fase, pesano più delle presenze.
La posizione di Addabbo è nota da tempo. Dialogo costante con Clemente Mastella, contatti continui, l’auspicio che il sindaco di Benevento possa sostenerlo anche in termini di consenso alle provinciali. Una strategia che guarda oltre il perimetro dem e che ora presenta il conto.
Diversa, ma non meno delicata, la situazione di Antonio Iavarone. Il sindaco di Pannarano avrebbe intensificato i colloqui con Avanti-PSI. In cambio del sostegno alle provinciali, sarebbe pronto anche a tesserarsi con i socialisti. Un passaggio che avrebbe il sapore di una rottura definitiva.
A tessere la tela, secondo diverse ricostruzioni, sarebbe Luigi Diego Perifano. Una manovra che non sembrerebbe limitarsi alla competizione provinciale, ma che potrebbe configurarsi come un’azione più ampia di logoramento del Pd sannita. La corsa verso la Rocca dei Rettori, insomma, rischia di trasformarsi così in un regolamento di conti interno. E stavolta il prezzo politico potrebbe essere altissimo.




















