La provincia irpina vive una fase di profonda difficoltà nel comparto automotive, con ripercussioni significative sull’occupazione e sull’indotto produttivo del territorio. La situazione è al centro di un dibattito pubblico promosso da CGIL Avellino, Filctem Cgil e Fiom Cgil nell’iniziativa “La crisi dell’automotive, le ricadute sull’intera filiera” in programma oggi, giovedì 5 marzo, al Polo dei Giovani di Avellino.
Secondo i sindacati, il settore sta attraversando una crisi strutturale che non riguarda solo lo stabilimento di Stellantis a Pratola Serra, ma l’intera catena produttiva locale e regionale. Negli ultimi anni, stime interne indicano che solo in Irpinia sono oltre mille i lavoratori coinvolti da ammortizzatori sociali e Naspi a causa delle difficoltà produttive e delle riduzioni di forza lavoro nel settore.
Alla base delle preoccupazioni ci sono principalmente scelte strategiche industriali che vedono investimenti del gruppo Stellantis concentrati fuori dall’Italia, con una conseguente stagnazione delle prospettive per la filiera locale. Durante l’incontro, è stato sottolineato che nelle produzioni recenti si è puntato poco sui modelli elettrici o ibridi, lasciando incertezza sul futuro occupazionale degli stabilimenti legati ai motori tradizionali.
Italia D’Acierno, segretaria generale della Camera del Lavoro di Avellino, ha evidenziato: «La crisi del settore non è solo un’emergenza di breve periodo, ma una sfida che richiede una strategia di sviluppo industriale chiara e investimenti certi per tutelare lavoro e occupazione».
Anche il segretario generale Samuele Lodi (Fiom-Cgil nazionale) ha insistito sulla necessità di un cambio di rotta nelle politiche industriali del paese: «Non si può pensare di affrontare la transizione industriale senza un piano organico di investimenti e senza considerare la centralità dei territori che oggi pagano il prezzo più alto».
Tra le proposte avanzate dai sindacati ci sono richieste di tavoli di crisi nazionali con Governo, Regione Campania e parti sociali, oltre a misure di sostegno per le aziende dell’indotto. Un’attenzione specifica è stata dedicata anche a realtà produttive come la Denso di Avellino, tra le più colpite dopo Stellantis in termine di posti di lavoro coinvolti.
I rappresentanti politici presenti, tra cui il deputato Marco Sarracino (PD) e il segretario generale Cgil Campania Nicola Ricci, hanno ribadito l’importanza di un dialogo più incisivo tra istituzioni e aziende per definire soluzioni che possano garantire competitività e stabilità occupazionale nel lungo periodo.




















