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Impresa, territorio, persone e istituzioni. Il prossimo 10 luglio prenderanno il via con queste coordinate le celebrazioni per i 100 anni di Confindustria.

L’Associazione, guidata da Andrea Esposito, intende omaggiare quelli che sono ritenuti i punti nodali per il Sannio e proprio dai centri urbani dei comprensori in cui idealmente è divisa la provincia partirà il confronto pubblico: a San Giorgio la Molara, importante realtà dell’economia e della produzione zootecnica nel Fortore si discuterà sulle aree interne.

Saranno poi avviati altri momenti di questo tour nei luoghi della provincia fino al prossimo dicembre: Confindustria toccherà la Valle caudina con Airola per parlare di industrie, quindi la Valle telesina a Telese Terme per parlare di turismo per poi concludere queste trasferte nel capoluogo Benevento.

I contenuti del programma sono stati illustrati nel primo pomeriggio dal presidente Esposito, dal vice Claudio Monteforte e dall’imprenditore Giuseppe D’Avino.

La missione di Confindustria parte dal Fortore

Il presidente ha voluto rimarcare il fatto che il Centenario di Confindustria meritava di affrontare il tema del radicamento dell’associazione in una realtà che non sempre viene dipinta in modo coerente e corretto rispetto ai dati storici.

“Abbiamo piantato radici forti e profonde nel terreno che hanno rappresentato la storia di quest’associazione”: ha dichiarato Esposito che ha così proseguito: “Celebriamo i primi cento anni di realtà associativa.

In questi anni la nostra associazione ha dimostrato orgoglio, coesione e volontà di guardare avanti.

Abbiamo cambiato pelle, affrontando diverse calamita, crescendo piano piano e ora siamo punto di riferimento per molte altre realtà”.

Il presidente ha quindi precisato: “Vogliamo condividere con la cittadinanza e la collettività non solo un momento di autocelebrazione, ma un impegno comune per il Sannio”.

Altro obiettivo di Confindustria è mantenere i giovani nel Sannio

Ai giovani, Esposito ha voluto rivolgere un discorso chiaro: “Perdiamo 1000 giovani ogni anno”, ha ammesso, ma ha sottolineato: “E’ un dato drammatico, ma questo territorio è sano e le imprese possono far guardare in maniera diversa il futuro. Stiamo cercando di invertire questo fenomeno”.

Il Vice presidente Monteforte ha dal canto suo ricordato come le celebrazioni saranno suddivise in quattro grandi eventi. “Si parte dal Fortore, area meno industrializzata. E’ opportuno che si discuta dove c’è il problema. Da minaccia come possa diventare opportunità”.

D’Avino ha sottolineato: “Confindustria è un soggetto abilitante per le industrie e per il territorio e poter stare insieme per potersi confrontare con vari stakeholder”.