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L’Avellino è chiamato a reagire. Dopo il pesante 4-0 incassato sul campo della capolista Venezia, i biancoverdi tornano al “Partenio-Lombardi” per affrontare il Padova in uno scontro diretto che pesa parecchio nella corsa alla salvezza. I biancoscudati arrivano in Irpinia con quattro punti di vantaggio sui lupi: una distanza che rende la gara di oggi pomeriggio (ore 15) uno snodo delicato della stagione. Per la squadra di Davide Ballardini l’obiettivo è chiaro: ripartire subito e tornare a fare punti per tenere lontana la zona calda della classifica.

Il tecnico ravennate, alla vigilia, ha analizzato senza giri di parole la sconfitta del Penzo. “La gara di Venezia era proibitiva – ha spiegato – ma fino all’espulsione siamo stati ordinati. I minuti precedenti, però, non mi erano piaciuti perché eravamo troppo bassi. Dobbiamo essere più aggressivi e stare dentro la partita con qualità e forza”. Un concetto ribadito più volte durante la settimana di lavoro: intensità, coraggio e maggiore presenza nella metà campo avversaria saranno le chiavi per affrontare un Padova organizzato e in fiducia. Alla vigilia della sfida con il Padova, la tifoseria biancoverde prova a scuotere ambiente e squadra con alcuni striscioni comparsi in città dopo il pesante ko di Venezia.

Dal punto di vista delle notizie dall’infermeria arrivano segnali contrastanti. Ballardini ritrova Izzo, convocato a distanza di 42 giorni dalla prima e finora unica apparizione nella sua seconda avventura in biancoverde. Il difensore partenopeo torna a disposizione dopo lo stop rimediato nella gara persa a La Spezia lo scorso 24 gennaio, pochi giorni dopo il suo ritorno in Irpinia. Recupera anche Palmiero, che potrà dare un’opzione in più a centrocampo.

Non mancano però le assenze pesanti. D’Andrea si ferma per un risentimento muscolare al polpaccio, mentre pesano le squalifiche di Le Borgne e Tutino, entrambi espulsi nella trasferta di Venezia. Restano indisponibili anche Pandolfi, ancora alle prese con il recupero dalla lesione al retto femorale sinistro, e Favilli, fermo per un edema osseo al calcagno.

Ballardini dovrebbe affidarsi al 4-3-1-2. Davanti a Daffara, la linea difensiva vedrà Missori e Sala sulle corsie con la coppia centrale formata da Simic ed Enrici. In mezzo al campo spazio a Kumi, Palumbo e Sounas, mentre Insigne agirà sulla trequarti a supporto del tandem offensivo composto da Biasci e Patierno.

Sul fronte Padova, Matteo Andreoletti dovrebbe confermare il 4-4-2 nonostante le tante assenze. Davanti a Sorrentino, Belli e Faedo sono favoriti sulle corsie laterali, con Sgarbi e Perrotta al centro della difesa. In mezzo al campo Fusi rappresenta il punto fermo della mediana, affiancato con ogni probabilità da Crisetig, in vantaggio su Giunti e Varas. Sulle fasce agiranno Capelli e Di Mariano, mentre in attacco il tandem più probabile è quello formato da Lasagna e Buonaiuto, con Caprari pronto a subentrare a gara in corso.

Le probabili formazioni (fischio d’inizio ore 15):

Avellino (4-3-1-2): Daffara; Missori, Simic, Enrici; Sala; Kumi, Palumbo, Sounas; Insigne, Biasci, Patierno. A disp.: Iannarilli, Sassi, Cancellotti, Izzo, Sgarbi, Fontanarosa, Milani, Armellino, Palmiero, Besaggio, Russo, Reale. All.: Ballardini.

Padova (4-4-2): Sorrentino; Belli, Sgarbi, Perrotta, Faedo; Capelli, Fusi, Crisetig, Di Mariano; Lasagna, Buonaiuto. A disp.: Fortin, Mouquet, Favale, Ghiglione, Pastina, Villa, Di Maggio, Giunti, Silva, Varas, Caprari, Seghetti. All.: Andreoletti.

Arbitro: Daniele Perenzoni della sezione di Rovereto. Assistenti: Marco Belsanti della sezione di Bari ed Eugenio di Scarpa della sezione di Collegno.  IV Ufficiale: Domenico Castellone della sezione di Napoli.  Var: Matteo Gualtieri della sezione di Asti. AVAR:  Francesco Fourneau della sezione di Roma 1.