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Occhi puntati sulla tenuta amministrativa del Comune di Solofra , dove questa sera si terrà la seduta del consiglio comunale che si preannuncia importante per gli equilibri politici dell’amministrazione e del sindaco Nicola Moretti.

Il primo cittadino farà il suo ingresso in aula con una maggioranza attraversata da tensioni interne e recenti cambiamenti nella composizione della giunta. A scuotere il quadro politico è stata la revoca dell’incarico di assessore e della delega alla sanità al consigliere Gerardo De Stefano. Decisione che arriva dopo settimane già segnate da frizioni all’interno dell’esecutivo cittadino. La giunta, infatti, aveva già registrato un passaggio delicato con la rinuncia alla carica di vicesindaco di Gabriele Pisano.

Pisano aveva deciso di fare un passo indietro a meno di un mese dalla nomina, motivando la scelta con una serie di disappunti maturati nel suo breve incarico. La revoca a De Stefano è arrivata, come lo stesso consigliere ha dichiarato pubblicamente durante la seduta consiliare di martedì scorso, «a ciel sereno». Dal suo punto di vista si tratterebbe di una decisione maturata in seguito a dei «disappunti in vista dell’approvazione del bilancio». Versione però respinta dal sindaco Moretti, che ha parlato di motivazioni diverse e della necessità di rilanciare l’azione amministrativa con una squadra capace di ottenere risultati e assumersi, quando necessario, precise responsabilità.
Ad ogni modo il sindaco ora dovrà ridefinire la giunta comunale per coprire due caselle rimaste vacanti: quella di vicesindaco e quella di assessore. Le prossime ore saranno decisive sul fronte amministrativo. Il consiglio comunale è chiamato all’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028, insieme al pacchetto di tariffe e tributi. In caso di mancato numero legale o di rinvio, la seconda convocazione è fissata per venerdì 13 marzo. 
 

Il bilancio di previsione, in un primo momento doveva essere discusso lo scorso giovedì 5 marzo. Successivamente la seduta era stata annullata e rinviata prima a lunedì 9 marzo e poi nuovamente cancellata, fino alla convocazione odierna. Una mancata approvazione potrebbe segnare una svolta politica significativa. Le strade per mantenere la maggioranza in sella restano però diverse, compresa quella di prendere tempo per verificare se esista ancora un sostegno solido in aula. Dall’interno dell’amministrazione filtra volontà di andare avanti e proseguire il lavoro sul territorio fino alla conclusione naturale del mandato amministrativo nella primavera 2027.