Tempo di lettura: 2 minuti
E’ l’immagine che ha fatto il giro del web e ha riempito le pagine dei giornali: il ritorno di Antonia a casa. L’unica sopravvissuta alla strage di Paupisi, la piccola guerriera che si è aggrappata alla vita nella sera in cui ha perso ogni cosa e tutto non sarebbe mai stato come prima.
Ha lottato, lo ha fatto con tenacia e lo ha fatto sorretta dall’amore di un fratello, Mario, che non l’ha mai abbandonata e l’ha accompagnata per mano, di una famiglia che l’ha attesa e di sanitari che l’hanno presa in cura con la speranza di fare il miracolo.
E quel miracolo oggi ha avuto la sua realizzazione con la piccola Antonia che ha tagliato un nuovo nastro, un’immagine simbolica tanto forte quanto semplice.
E lo ha fatto col sorriso, un sorriso che non dovrà mai spegnersi anche se le immagini nella mente saranno sempre cupe, i ricordi faranno capolino e probabilmente gli incubi saranno sempre una presenza fastidiosa.
Ma c’è quel sorriso che riempie di gioia, lacrime che profumano di vita perchè quello è il messaggio più grande che resta: lentamente, un passo alla volta, Antonia vive e lo fa con una speranza che è tutta in quel sorriso e con quel calore che, siamo certi, non la farà sentire mai sola.