20 anni sono un pezzo di vita importante e dal 17 marzo 2006 Oreste Vigorito ha deciso di trascorrere un tempo così lungo al timone giallorosso regalando ai tifosi gioie impensabili fino ad allora. Riavvolgendo il nastro, il Benevento era nelle mani all’epoca di Older Tescari, un imprenditore del tessile biellese che aveva rilevato il club dopo il Lodo Petrucci successivo al fallimento, ma la sua esperienza nel Sannio non andò come si sperava. La svolta a questa impasse avvenne nella sede della Provincia dove Oreste e il compianto Ciro (poi scomparso nel 2010) alla presenza del presidente dell’epoca Carmine Nardone manifestarono la loro intenzione di rilevare la società pronunciando una frase rimasta celebre: “Se vogliamo acquistare il Benevento mettiamoci una mano davanti a gli occhi, i conti li faremo dopo”. Un vero e proprio atto d’amore che va avanti da 20 anni.
Cammino
Il primo hurrà è arrivato nella stagione 2007/08 con la conquista del salto in C1 ma da lì in avanti il presidente del Benevento ha dovuto buttare giù tanti bocconi amari nonostante squadre allestite sempre per puntare al vertice. Ma chi la dura la vince e con grande caparbietà il massimo dirigente della Strega ha tenuto la barra a dritta conquistando il 30 aprile 2016 una promozione in B attesa per 86 lunghi anni con Gaetano Auteri (nella foto) in panchina. I sogni son desideri di felicità e solo l’anno dopo, con una cavalcata da brividi, per il Benevento si sono aperte le porte della serie A con i play off vinti partendo dalla quinta posizione (Baroni allenatore) con l’apoteosi raggiunta nella finale di ritorno contro il Carpi. Nella massima serie i sanniti hanno pagato lo scotto del noviziato facendo immediato ritorno in B ma con Inzaghi alla guida il presidente Vigorito nella stagiona 2019-20 si è ripreso la serie A a suon di record chiudendo al primo posto con un vantaggio monstre di +18 sulla seconda. L’anno successivo, nonostante un girone di andata ottimo, la Strega dopo il giro di boa ha gioito solo per lo storico blitz allo Juventus Stadium (0-1, rete di Gaich) ed a fine stagione c’è stato il nuovo ritorno nella serie Cadetta.
Futuro
Il resto è storia degli ultimi anni con la retrocessione in C che non ha minato l’entusiasmo e l’amore per i colori giallorossi che sta per riportare in B (giallorossi a +12 sul Catania a sei giornate dalla fine). “Io non faccio un passo indietro nemmeno per prendere la rincorsa” una delle sue frasi celebri che riprende un aforisma di Che Guevara. E Vigorito non lo ha fatto nemmeno nei momenti più difficili quando sarebbe stato forse semplice farsi da parte. “Ho comprato un’emozione, non una semplice squadra di calcio”. Parole e musica sempre di Oreste Vigorito che è uno dei presidenti più longevi della storia del calcio e forse l’ultimo mecenate nella scia di Rozzi, Anconetani, Ferlaino e co. Non una multinazionale con sede in qualche parte del mondo, ma un uomo che continua a seguire la Strega senza perdere nemmeno una partita anche nei peggiori campi di C. La B? Solo una tappa. “Io voglio ritornare in serie A”.




















