“Tutti noi siamo qui grazie a una sua idea”: il segretario della Lega Matteo Salvini ha omaggiato in questo modo Umberto Bossi, il fondatore della Lega, morto ieri a Varese. Salvini lo ha detto parlando a Radio Libertà aggiungendo che la sua eredità “è tanta roba. E’ una eredità morale, valoriale, spirituale, di battaglia: mai mollare, mai arrendersi, se si cade ci si rialza”.
“La sua Lega“: Matteo Salvini in collegamento con Radio Libertà ha riconosciuto il ruolo di Umberto Bossi, fondatore del partito morto ieri a Varese. “Aveva sempre rinnovato la tessera” ha aggiunto l’attuale segretario del Carroccio.
“Questo venerdì mattina siamo qua a tornare a Varese col volto un po’ più tirato” lo ha detto Matteo Salvini in collegamento con Radio Libertà mentre sta per prendere l’aereo e arrivare nella città dove è deceduto il fondatore della Lega Umberto Bossi.
“Lui usava spesso questo aggettivo, gagliarda: ‘Voglio una Lega gagliarda’ e penso che l’abbia costruita bene e la ritrovi ancora bene” ha aggiunto.
“Questa Lega gagliarda, in forma determinata, in crescita, ancora oggi spesso sola contro tutti. Però siamo nati così, siamo cresciuti così. Probabilmente ci ha anche irrobustito nella mente e nel fisico”.
“Lui usava spesso questo aggettivo, gagliarda: ‘Voglio una Lega gagliarda’ e penso che l’abbia costruita bene e la ritrovi ancora bene” ha aggiunto.
“Questa Lega gagliarda, in forma determinata, in crescita, ancora oggi spesso sola contro tutti. Però siamo nati così, siamo cresciuti così. Probabilmente ci ha anche irrobustito nella mente e nel fisico”.
“Essere identitari e federalisti in Italia significa essere per forza sovranisti in Europa“, lo ha detto Matteo Salvini in collegamento con Radio Libertà, la cui programmazione è tutta dedicata ad Umberto Bossi, il fondatore del partito morto ieri.
“A Bruxelles stanno cercando di svuotare non solo le regioni, i comuni, ma anche gli Stati nazionali, i poteri, le responsabilità, i denari, capacità di scelta, quindi autonomisti e federalisti in Italia e sovranisti in Europa è un mix dovuto e doveroso” ha aggiunto.
“A Bruxelles stanno cercando di svuotare non solo le regioni, i comuni, ma anche gli Stati nazionali, i poteri, le responsabilità, i denari, capacità di scelta, quindi autonomisti e federalisti in Italia e sovranisti in Europa è un mix dovuto e doveroso” ha aggiunto.
“Umberto Bossi è sempre rimasto militante della Lega”: Matteo Salvini in collegamento con Radio Libertà rispondendo all’osservazione di un ascoltatore secondo cui il fondatore del partito morto ieri avrebbe sostenuto la Palestina e combattuto il green pass.
Salvini ha spiegato che la Lega è una, quella di Bossi, di Maroni e Salvini “la Lega di quelli che non hanno voglia di fare polemica”.
Salvini ha spiegato che la Lega è una, quella di Bossi, di Maroni e Salvini “la Lega di quelli che non hanno voglia di fare polemica”.
“La Lega cammina e camminerà. Altri partiti vanno e vengono e si spengono”: lo ha detto Matteo Salvini in collegamento con Radio Libertà aggiungendo che “la Lega c’è e ci sarà”.
Salvini ha parlato anche della lotta alla burocrazia: “è quello su cui si fonda Bruxelles: burocrati, banchieri e barconi, le tre B”.
“L’importante è partecipare, votare, informarsi, scegliere”: lo ha detto Matteo Salvini in collegamento con Radio Libertà che dedica tutte le trasmissioni a Umberto Bossi, il fondatore della Lega deceduto ieri.
Proprio per rispettare il lutto, oggi il Carroccio ha cancellato tutti gli eventi del giorno finale della campagna del referendum.
“Ognuno vota di qua, vota di là, vota sì, vota no, vota forse. Ecco, non votare, non scegliere, non partecipare, non combattere significa arrendersi – ha osservato -, significa delegare appunto alla burocrazia quello che è il tuo futuro”.
“Spero che tanti andranno a votare per il cambiamento ma oggi è la giornata del rispetto e del silenzio” ha concluso.
Proprio per rispettare il lutto, oggi il Carroccio ha cancellato tutti gli eventi del giorno finale della campagna del referendum.
“Ognuno vota di qua, vota di là, vota sì, vota no, vota forse. Ecco, non votare, non scegliere, non partecipare, non combattere significa arrendersi – ha osservato -, significa delegare appunto alla burocrazia quello che è il tuo futuro”.
“Spero che tanti andranno a votare per il cambiamento ma oggi è la giornata del rispetto e del silenzio” ha concluso.
“Ascoltate la radio. Sarete i primi a sapere dove ci troveremo” per ricordare Umberto Bossi, “per abbracciarci e proseguire il grande cammino di libertà”: lo ha detto Matteo Salvini in collegamento con Radio Libertà mentre si sta imbarcando da Fiumicino a Milano, dove ha deciso di tornare alla notizia della morte del fondatore della Lega in attesa delle decisioni della famiglia “l’unica titolata a decidere cosa fare”.




















