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“Il Comune di Napoli sta procedendo alla distruzione di oltre 40mila mq di impianti pubblicitari pubblici, senza trasparenza, senza adeguata motivazione e, soprattutto, senza alcuna procedura pubblica competitiva, eliminando di fatto ogni spazio accessibile alle imprese locali”. E’ quanto sottolinea, in una nota, Alfredo Giacometti, imprenditore del settore pubblicitario che, con il suo legale, l’avvocato Sergio Pisani, ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Napoli.Per l’imprenditore “è in corso un vero e proprio esproprio economico ai danni delle piccole e medie imprese, attuato attraverso scelte amministrative opache e gravemente penalizzanti”. E, aggiunge, “il risultato è devastante: artigiani, commercianti e attività di quartiere vengono cancellati dalla visibilità urbana, mentre si crea un sistema che, nei fatti, favorisce esclusivamente grandi operatori in posizione dominante, alterando il mercato e comprimendo ogni forma di concorrenza”.Non solo.Tale operazione – spiega – comporta anche un potenziale danno erariale di proporzioni milionarie, privando la collettività di risorse pubbliche rilevanti in un momento storico già estremamente delicato.Si tratta di una scelta che appare ingiustificabile, discriminatoria e contraria ai principi fondamentali di imparzialità, buon andamento e tutela del pluralismo economico, sanciti dall’ordinamento”. “A fronte di un quadro così grave, – conclude Giacometti – si chiede con forza l’immediato intervento della Procura della Repubblica e della Corte dei Conti, affinché vengano accertate tutte le responsabilità, anche personali, per una vicenda che presenta profili allarmanti sotto il piano della legalità, della trasparenza amministrativa e della tutela dell’economia cittadina.Napoli non può diventare il laboratorio di un sistema in cui i piccoli vengono espulsi e i grandi privilegiati”.