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Giudizio immediato per Salvatore Ocone (56 anni), l’autore della strage di Paupisi (Benevento), in cui uccise a colpi di pietra la moglie Elisa Polcino (49 anni) ed uno dei suoi figli, Cosimo (15 anni), riducendo in fin di vita l’altra figlia diciassettenne, Antonia. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura della Repubblica, retta dal procuratore facente funzione Gianfranco Scarfò. L’udienza è stata fissata per il prossimo 20 maggio dinanzi alla Corte di Assise presieduta da Sergio Pezza.
Antonia, sopravvissuta all’aggressione dell’ottobre scorso, è tornata a casa da pochi giorni dopo aver lottato per un mese tra la vita e la morte e dopo essersi sottoposta a lunghe cure per la parziale riabilitazione. 

“Leggeremo gli atti e valuteremo a breve se fare una richiesta di rito abbreviato condizionata allo svolgimento di una perizia psichiatrica“. Così l’avvocato Giovanni Santoro, legale di Salvatore Ocone, autore della strage di Paupisi, commenta la decisione del giudice per le indagini preliminari di disporre il giudizio immediato per il suo assistito. L’udienza è fissata per il 20 maggio, ma la difesa ha ora 15 giorni di tempo per chiedere un eventuale rito alternativo.