Al Comune di Napoli messe al bando anche le sigarette elettroniche. Il divieto di svapo è stato comunicato dall’Area Risorse Umane a tutti gli uffici con una comunicazione di mercoledì scorso, 18 marzo. La disposizione riguarda l’utilizzo delle sigarette elettroniche in tutti i luoghi di lavoro al chiuso. Pertanto, ciò varrebbe anche le stanze degli organismi politici: aula consiliare, commissioni e gruppi. La legge, peraltro, non vieta esplicitamente l’utilizzo delle E-cig. Si rimette bensì tale decisione al datore di lavoro.
“Nel corso degli ultimi mesi dell’anno scorso – si legge nel documento -, da più parti è pervenuta al Servizio Supporto ai datori di lavoro e prevenzione la proposta di valutare l’istituzione del divieto di fumo di sigaretta elettronica all’interno degli uffici comunali”. A inoltrare formale richiesta sono stati sia la Cgil sia il Comitato Unico di garanzia, organismo obbligatorio all’interno delle pubbliche amministrazioni.
Preso atto del quadro normativo, il Servizio Supporto ai datori di lavoro (Area Risorse Umane) ha chiesto al Medico competente di esprimere un parere al riguardo. Il professionista sanitario – figura prevista dalle norme sulla sicurezza sul lavoro – ha risposto “che ritiene necessario vietare l’uso della sigaretta elettronica al chiuso”. Un orientamento peraltro condiviso dal Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, come pure dai presenti alla riunione periodica con le organizzazioni sindacali, lo scorso 17 dicembre. “In tale occasione – specifica la comunucazione – è stato verbalizzato pertanto l’impegno del Servizio Supporto ai datori di lavoro e prevenzione dare seguito al divieto, predisponendo una circolare interna con il coinvolgimento della Direzione Generale e dell’Area Risorse umane”. Detto e fatto: d’ora in poi, basta svapo al Comune.

















