Un flusso continuo di appuntamenti a cui assistere e da cui farsi coinvolgere. Con Janara – Le streghe di Benevento, la città non è semplicemente animata, ma letteralmente abitata da un racconto. Un racconto che scivola lungo Corso Garibaldi, si infila nei vicoli, si apre nei portoni, esplode nelle piazze.
Ed è qui che Janara trova la sua cifra: nella dovizia e continuità dell’esperienza. Spettacoli, performance, riti, incontri e laboratori si intrecciano. E lo spettatore smette presto di essere tale, diventando protagonista della scena.
Il passaggio più evidente di questa terza edizione avviene in Villa Comunale, trasformata nel Villaggio delle Streghe. Qui entrando si accetta una regola implicita, quella di lasciarsi trasportare. Tra enigmi, prove e incontri con attori e figuranti in costume, il percorso prende forma attraverso installazioni, suoni, luci e atmosfere tenebrose.
La prima serata di Janara ha portato in città migliaia di persone, tra curiosi e appassionati, confermando la crescita di un evento che ormai sembra aver trovato una sua dimensione riconoscibile.
Il colpo d’occhio, già nel pomeriggio e poi in serata, ha restituito l’immagine di una città piena, attraversata da un’energia diffusa, grazie ad una proposta ampia che intercetta pubblici diversi e compendia intrattenimento e contenuti.
E dopo la grande partecipazione di ieri, il festival prosegue oggi fino a sera. Un’altra occasione per immergersi in una fiaba collettiva che, per un weekend, trasforma Benevento in una città in cui il mito non è solo evocato ma intensamente vissuto.
Nel servizio video le interviste ai direttori artistici Nico Girolamo e Antonio Frascadore.




















