Il Catania ha vinto, non ci sarà alcuna festa domani a prescindere ma, a questo punto, conviene fare un distinguo importante per evitare di cadere nei soliti vecchi errori. Quelli che, per esperienze passate, hanno portato a spostare l’obiettivo su altro piuttosto che sul proprio cammino.
E’ successo in A quando il Benevento aveva perso la via della vittoria ma alle spalle nessuno correva e allora via con quella frase che, onestamente, puzza di sconfitta in partenza: “meno male che dietro non si è mosso nessuno” oppure “siamo ancora a distanza”.
Il tutto dimenticando che quella formazione aveva lasciato la strada del successo tempo e tempo prima, alle spalle sarebbero arrivate comunque com’è stato e la retrocessione si è realizzata. Guardando le altre. E oggi sta accadendo lo stesso. Il Benevento perde a Monopoli ma meno male che il Catania non va oltre il pari. Oggi gli etnei vincono a Latina, domani siamo costretti al successo.
Niente di più sbagliato per una squadra che deve essere artefice del suo destino a prescindere dalle altre. Il Benevento deve vincere le sue gare sul campo e forse il problema se lo devono porre le altre e non la strega. Stesso discorso che può valere per i tifosi.
Scorrendo la classifica è la formazione di Floro Flores che sta in testa ed è lei che va sospinta per chiudere questo campionato quanto prima, guardare in casa d’altri è perdita di tempo e non regala punti. Per cui nessun dramma e si continui a stare vicini a questa squadra riempiendo il Vigorito.
Certo, è innegabile, tutti avrebbero accolto col sorriso una caduta in terra pontina dei siciliani ma non va mai dimenticato che è la propria gara che va vinta domani col Cosenza.
E’ un po’ come nel tennis: non si vince sperando che i più forti cadano prima lungo il cammino dimenticando che poi c’è il proprio match da giocare e vincere. Ed è quello che il Benevento dovrà fare da qui alla fine della stagione: sferrare il colpo decisivo a tutti gli avversari che si pareranno di fronte. Solo così arriverà la classica frase dello sport con la racchetta: Game. Set. Match.




















