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Oggi nell’Istituto a Custodia Attenuata per il Trattamento delle Tossicodipendenze di Eboli, in provincia di Salerno, il Vescovo Monsignore Andrea Bellandi ha celebrato la Santa Messa per la Pasqua, presente anche il Garante Campano delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Samuele Ciambriello.

La novità è che hanno partecipato anche i familiari e i figli dei detenuti ivi ristretti, oggi ce n’erano 44.

Da questo carcere ogni giorno escono 9 detenuti per il lavoro all’esterno.

Il Vescovo e il Garante sono stati accolti dalla direttrice del carcere, Concetta Felaco e dal cappellano Fra Gianfranco Pasquariello. Prima della Messa, Paolo, un detenuto, ha ringraziato per la sua presenza il Vescovo, che va spesso in questo carcere.

Finita la Santa Messa c’è stato un momento conviviale tra detenuti, familiari e ospiti, per cui gli stessi detenuti hanno preparato delle ottime pizze, casatielli, pastiere e un gustoso antipasto.

Sono state regalate poi delle uova di cioccolato ai bambini presenti.

All’uscita del carcere il Garante campano Ciambriello“oggi è stata una giornata particolare per i 44 detenuti del carcere di Eboli, un carcere a custodia attenuata per detenuti ex tossicodipendenti. Oggi è stato un momento religioso e conviviale importante, ma voglio dare anche qualche numero: su 7708 detenuti in Campania 2113 sono tossicodipendenti.

Occorre aumentare il numero di detenuti che entrano in sezioni a trattamento avanzato per tossicodipendenti. Credo poi che non basti più solo il carcere di Eboli per i detenuti a custodia attenuata ex tossicodipendenti.

Qui c’è una vera rieducazione, inclusione sociale anche grazie a imprenditori, cooperative, comuni limitrofi che mettono alla prova questi diversamente liberi.”