Ad Avellino la campagna elettorale entra finalmente nella sua fase più “creativa”: sull’albo comunale sono stati pubblicati i programmi elettorali dei tre candidati alla carica di sindaco. E, come da tradizione, sulla carta sembra già tutto risolto.
In ordine di uscita, si parte con Nello Pizza, prosegue Laura Nargi e si chiude con Gianluca Festa. Tre documenti, tre visioni, tre idee di città che – almeno leggendo – promettono interventi, rilanci e trasformazioni capaci di cambiare il volto del capoluogo irpino.
Le parole chiave non mancano: sviluppo, partecipazione, innovazione, servizi efficienti, attenzione al territorio. Un repertorio ormai consolidato che, puntuale come ogni tornata elettorale, torna a riempire pagine e pagine di buone intenzioni.
Certo, tra promesse di rilancio urbano, progetti ambiziosi e soluzioni per problemi storici, il dubbio sorge spontaneo: riusciranno i nostri eroi a trasformare questi programmi in realtà?
Perché se sulla carta Avellino sembra destinata a diventare una città modello, nella pratica – come insegnano le esperienze passate – il percorso tra il “programma elettorale” e il “risultato concreto” può essere piuttosto accidentato.
Intanto, i cittadini possono consultare i documenti e farsi un’idea. Poi toccherà alle urne. E, soprattutto, dopo il voto, alla prova più difficile: passare dalle parole ai fatti. Sempre che, questa volta, il lieto fine arrivi davvero.
IL PROGRAMMA DI GIANLUCA FESTA ( l’unico candidato che ha prestato quattro distinti programmi per ciascuna lista in sua appoggio, consultabili distintamente sull’Albo)




















