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Non è stata solo una vittoria, ma una vera e propria attestazione di maturità. L’Avellino Basket supera Cremona, ribalta l’inerzia di una gara che sembrava stregata e si prende con forza un posto tra le magnifiche otto della Serie A2. Al termine del match, Coach Gennaro Di Carlo non nasconde l’orgoglio per un gruppo che ha saputo gettare il cuore oltre l’ostacolo, nonostante una settimana ai limiti dell’emergenza medica. 

L’analisi del tecnico parte dalle difficoltà iniziali, con una difesa che nei primi due quarti ha faticato a contenere le transizioni e il talento di Garret e Allen. Poi, la scossa: “Nello spogliatoio ci siamo guardati in faccia. Nei secondi due quarti i ragazzi hanno inquadrato la partita. Ho visto dieci combattenti, dieci lottatori che non volevano mollare la presa nemmeno quando la contesa si è accesa agonisticamente”.

Una menzione speciale va a Francis, capace di impattare su entrambi i lati del campo: “È un giocatore forte e motivato. Ha dimostrato di essere completo, dando una mano enorme in difesa sui loro portatori di palla”. La qualificazione ai playoff arriva al termine di una settimana complicata da virus gastrointestinali e acciacchi fisici che hanno colpito pedine fondamentali come Zerini, Pini e Pullazzi. Proprio l’indisponibilità dei lunghi ha spinto Di Carlo a una mossa tattica vincente: il quintetto con quattro piccoli e Lewis da “quattro”. “Una scelta in parte tattica e in parte forzata, che ci ha permesso di subire meno la pressione di Cremona e muovere meglio la palla”, ha spiegato il coach.

Essere tra le prime otto al secondo anno di Serie A è un risultato che Di Carlo definisce un “bel privilegio”, frutto di un percorso che ha visto la squadra inanellare anche sei vittorie consecutive in stagione. Ma non c’è tempo per cullarsi sugli allori: tra 72 ore si vola a Bologna, nel tempio della Fortitudo.

“Si resetta come abbiamo sempre fatto. Andiamo in un campo impegnativo contro una squadra fortissima. Senza la voglia di combattere mostrata stasera non potremmo nemmeno presentarci. Giocheremo con dignità e con i ferri del mestiere che abbiamo a disposizione”. Infine, un passaggio sul futuro e sulla sua permanenza in Irpinia per la stagione 2026/2027: “C’è un’opzione contrattuale. A fine giochi ci siederemo a un tavolo con molta schiettezza: se ci sarà il reciproco piacere di continuare, andremo avanti. Ora, però, godiamoci questo momento e questo pubblico meraviglioso”.

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