Dietrofront sulle nomine ai dirigenti. Con il decreto n.27 del 5 maggio 2026, infatti, il primo cittadino è tornato sul precedente provvedimento n.26 correggendo quella che viene definita formalmente come una “rettifica per mero errore materiale”. Nel testo si legge che nel precedente decreto era stata erroneamente indicata l’esclusione del IV Servizio “Istruzione e rapporti con l’Università”, mentre la competenza che doveva restare all’avvocato Vincenzo Catalano era quella relativa al II Servizio “Cultura – Biblioteca e Politiche Giovanili”.
Una correzione tecnica, almeno sulla carta. Ma dietro il dietrofront amministrativo, secondo indiscrezioni raccolte nelle ultime ore, ci sarebbe in realtà un forte malumore politico interno alla Giunta.
Stando ai rumors provenienti dagli ambienti di Palazzo Mosti, infatti, a far cambiare idea al sindaco sarebbe stata l’assessore Antonella Tartaglia Polcini, che non avrebbe gradito alcune delle scelte contenute nel riassetto dirigenziale. Una tensione che sarebbe salita rapidamente di livello, tanto che sul tavolo sarebbero finite addirittura le possibili dimissioni dell’assessore.
Crisi però rientrata nel giro di poche ore. Sarebbe stato lo stesso Mastella, nella serata di ieri, a dare indicazione per correggere immediatamente il provvedimento e riportare la situazione sotto controllo, evitando così ulteriori strappi politici all’interno dell’esecutivo cittadino.
Il decreto conferma inoltre l’attribuzione temporanea della dirigenza al segretario generale Riccardo Feola “fino al giorno 24 maggio 2026, nelle more dell’adozione di diverso provvedimento”.




















