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C’erano una volta i picnic delle famiglie salernitane, le fotografie di matrimonio affacciate sulle due costiere, i bambini che giocavano nei parchi cittadini e i belvedere vissuti come patrimonio collettivo. Oggi, invece, erba alta, aree interdette, degrado e abbandono raccontano un’altra storia: quella di un verde pubblico lasciato lentamente morire. È la denuncia che arriva da Lorenzo Forte, Nadia Bassano ed Eleonora De Vitiis, candidati al consiglio comunale di Salerno con il Movimento 5 Stelle a sostegno del candidato sindaco Franco Massimo Lanocita, che puntano il dito contro lo stato di incuria di parchi, aree verdi e luoghi simbolo della città.

“Il caso più emblematico è quello del Masso della Signora, a via Belvedere di Giovi – dichiara Lorenzo Forte – un luogo storico per intere generazioni di salernitani. Da lì si ammirano la Costiera Amalfitana e quella Cilentana, ed era diventato negli anni un punto di ritrovo naturale per famiglie, giovani e perfino per le foto di matrimonio. Oggi, però, è completamente abbandonato: non è accessibile, non è attrezzato, la vegetazione è fuori controllo e perfino la stradina per raggiungerlo è dissestata”.

Secondo la Bassano, il degrado riguarda in generale l’intero sistema del verde urbano cittadino.
L’amministrazione comunale di Vincenzo Napoli ha lasciato deteriorare spazi che rappresentano un patrimonio affettivo e sociale della città. Lo stesso accade al Parco del Seminario, dove una parte dell’area è chiusa da anni a causa di una frana senza che si sia intervenuti davvero, mentre ciò che resta accessibile non viene più curato adeguatamente. Sono venuti meno anche i servizi, dal bar alla pizzeria, e oggi il parco è sempre meno vissuto dalle famiglie”.

La candidata De Vitiis allarga poi lo sguardo agli altri quartieri cittadini. “Le segnalazioni sullo stato dei parchi sono continue. Al Parco del Mercatello i bagni versano in condizioni pessime; alla villa comunale di Fratte ci sono grondaie profonde e pericolose che rischiano di crollare senza che si intervenga. E davanti al Centro Sociale esiste un’area destinata a verde pubblico dal piano regolatore che è totalmente abbandonata: lì si potrebbe realizzare con poco un piccolo parco di quartiere, con alberi e panchine, migliorando concretamente la qualità della vita dei residenti”.

Forte torna infine sul tema degli alberi abbattuti in città. “Abbiamo denunciato più volte il taglio indiscriminato di centinaia di alberi in tutta Salerno senza che venissero sostituiti. La mancata ripiantumazione è sotto gli occhi di tutti. Una città che perde verde perde vivibilità, sicurezza ambientale e qualità urbana. Servono manutenzione, cura e soprattutto una visione diversa della città. Il verde pubblico – conclude – non è un lusso né un elemento decorativo: è un diritto dei cittadini e uno spazio di socialità che va restituito ai quartieri e alle famiglie salernitane”.