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“La fase post Covid ha cambiato enormemente l’equilibrio all’interno dell’azienda e delle famiglie”. E’ la considerazione del vice presidente di Confindustria Benevento, Gerardo Casucci, nel corso un seminario svoltasi nella sede degli industriali in piazza Risorgimento sulla sindrome di burnout, riconosciuta ufficialmente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come forma di stress cronico.

Si tratta di un fenomeno sempre più diffuso nel mondo del lavoro: per tale motivo esso è oggetto di analisi e studio per accertarne cause, manifestazioni e segnali al fine di avviare eventuali misure di contrasto e possibili strumenti di prevenzione.

Il Seminario è stato un momento di confronto che il Presidente di Confindustria Andrea Esposito ha voluto trattare questa mattina. Il presidente ha ricordato: “Questa sindrome per il mondo imprenditoriale è alquanto sconosciuta. E’ una sindrome silenziosa, si può avvertire solo in fase susseguente l’insorgere. E’ un male sconosciuto ed è una realtà di cui ancora non conosciamo bene le dimensioni”.

E’ intervenuto quindi il dottore Raffaele Arigliani che ha spiegato come bisogna lavorare sul benessere. La meditazione non risolve tutto, ma può diventare un punto di partenza concreto per ritrovare attenzione e lucidità Infine il dottore ha spiegato come occorra migliorare la gestione delle emozioni e sviluppare attenzione e presenza: “Può trasformare il modo di vivere la professione. Non si tratta solo di stare meglio, ma di incidere sulla qualità delle relazioni educative, favorendo responsabilizzazione, ascolto e partecipazione”

Casucci ha concluso: “Questa malattia e’ molto simile ad uno spegnimento. E’ un momento complesso e serio. E’ un fenomeno in crescita”.